Bagnaia, Bastianini e Di Giannantonio: chi sono i tre italiani protagonisti in MotoGP

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MotoGP

La MotoGP non smette mai di regalare emozioni. Anche se Valentino Rossi si è ritirato nel 2021 gli italiani possono ancora togliersi soddisfazioni importanti grazie ad alcuni piloti che riescono ad essere agevolmente protagonisti del campionato. Su tutti spicca inevitabilmente Francesco Bagnaia, classe 1997, che ha vinto gli ultimi 2 titoli iridati con pieno merito.

I successi di Francesco “Pecco” Bagnaia

Originario di Torino, Francesco Bagnaia si era laureato campione del mondo in Moto2 nel 2018 e ci ha messo qualche altro anno per ingranare nella classe regina. Cresciuto a Chivasso, Bagnaia ha iniziato a ottenere risultati notevoli da giovanissimo nelle categorie Minimoto e MiniGP, diventando campione europeo nel 2009. Un anno più tardi ha partecipato al campionato mediterraneo 125 PreGP, arrivando secondo. Nel 2011 e nel 2012, invece, è stato protagonista del campionato spagnolo velocità, giungendo sull’ultimo gradino del podio, prima nella classe 125 e in seguito nella classe Moto3. Oggi Bagnaia è evidentemente l’uomo da battere e da diverso tempo a questa parte la lotta per il titolo è contesa tra lui e lo spagnolo Jorge Martín. Lo si evince anche dai pronostici sui GP di MotoGP, che mettono puntualmente in primo piano i due grandi rivali. Stella indiscussa della Ducati, “Pecco” spera adesso di centrare il terzo trionfo di fila. Tuttavia, la stagione attuale non è cominciata nel migliore dei modi. Dopo il quarto posto nella sprint race e la vittoria nel Gran Premio del Qatar, in Portogallo il pilota è stato costretto al ritiro e ha conseguito pochi punti in occasione del Gran Premio delle Americhe. A Jerez è caduto durante la sprint race, ma si è rifatto nella gara vera e propria vincendo al termine di un duello mozzafiato con Marc Márquez. Sfortunate anche le sprint race successive, Bagnaia ha vinto in Catalogna per la prima volta nella sua carriera, tornando ad avvicinarsi lentamente al primo posto della classifica.

Il promettente Enea Bastianini

Anche Enea Bastianini, comunque, non è da sottovalutare. Fino a qualche anno fa si pensava che sarebbe stato lui il vero erede di Valentino Rossi, considerando che nel 2020 aveva vinto in Moto2. La “Bestia” ha iniziato a gareggiare con le minimoto, conseguendo nel 2011 il titolo di campione d’Europa della MiniGP70 con il team RMU Moto. Nel 2012 ha disputato 2 gare nel CIV Moto3 ottenendo un terzo e un quarto posto, mentre nel 2013 ha partecipato sia al CIV Moto3 sia alla Red Bull MotoGP Rookies Cup, conquistando il quarto posto finale. Classe 1997 come Bagnaia, anche Enea ha legato il suo nome alla Ducati ed è arrivato terzo in MotoGP nel 2022, ma proprio una manciata di giorni fa Bastianini ha annunciato il suo ritorno alla KTM dopo 11 anni. A partire dal 2025 sarà pertanto compagno di box di Maverick Viñales.

Fabio Di Giannantonio guarda al futuro

Di un anno più giovane è invece il romano Fabio Di Giannantonio, originario del quartiere Eur di Roma, anch’egli esponente della Ducati. Nel 2009 è arrivato il titolo di campione d’Europa nelle minimoto junior, seguito dal secondo posto nel Trofeo Honda HIRP 100 nel 2010, mentre nel 2012 si è aggiudicato il titolo italiano 250 cm³ PreGP per poi iniziare a prendere confidenza con la Moto3 e avviare la scalata verso la classe regina. Finora il rendimento in MotoGP non è stato dei migliori e nelle prime 2 stagioni Di Giannantonio non è riuscito ad andare al di là della decima piazza. Anche per questo motivo, nel tentativo di dare una svolta alla propria carriera, il pilota si è separato di recente dal team Gresini firmando per il team VR46 Racing, rimanendo comunque in casa Ducati.