Basket, il caso Nico Mannion

Accorato appello social da parte della madre del giocatore contro i tifosi, colpevoli di trasmettere odio nei confronti del figlio.

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Nico Mannion

Basket, il caso Nico Mannion. Il play preso di mira dai social e con lui anche la sua famiglia finisce nel tritacarne dei leoni da tastiera. Succede che il giovane italo statunitense, che martedì 14 marzo compirà 22 anni, giochi bene in nazionale azzurra e peggio con la Virtus Bologna. Stando al web i problemi i problemi non nascono dalla differente qualità degli avversari, ma dalla madre Gaia, ex pallavolista, colpevole di aver esaltato le prestazioni in azzurro e trovato qualche giustificazione per quella in bianconero. Addirittura c’è chi dice che stia rovinando il figlio con questo atteggiamento e questa è una versione purgata di quello che si sta leggendo soprattutto su Facebook. La madre del giocatore ha risposto per le rime alle accuse social.

Basket, il caso Nico Mannion: il testo della lettera aperta della madre

Ecco riportato di seguito lo sfogo della signora Gaia: “È vergognoso che una madre  si riduca ad insultare Nico o me o mio marito addirittura senza sapere assolutamente nulla di noi ! Lo ripeto mi sono trattenuta e astenuta centinaia di volte dal rispondere ma tutto ha un limite!! Saremo al palazzetto a maggio per supportare Nico e la Virtus come abbiamo fatto fino ad oggi quindi prego questa signora ( signora è un complimento) o chiunque altro abbia voglia di insultare me o mio marito o Nico di avere la decenza di farlo faccia a faccia”. 

Basket, il caso Nico Mannion: la carriera parla per il ragazzo 

Lanciato il guanto di sfida la madre Gaia ricorda anche il percorso che il figlio ha fatto dalla 48esima scelta al draft Nba, a un anno con Golden State Warriors sempre in Nba, al disputare una olimpiade, a 2 anni da professionista in Italia, all’essere il secondo più giovane esordiente con la Nazionale Italiana, a una qualificazione ai mondiali con la maglia azzurra. Resta il fatto che dal punto di vista umano a Nico non si possano fare grandi appunti essendo un ragazzo molto riservato, molto educato e per come si muove nel privato anche molto sensibile nei confronti di chi è stato meno fortunato di lui. Così come dal punto di vista di tecnico abbia un talento che, però, nella Virtus deve competere con la bravura di gente del calibro di Daniel Hackett e Milos Teodosic.