Pallacanestro, alla Virtus Bologna gara 5

Milano conduce 3-2, domani sera potrebbe vincere il tricolore

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Pallacanestro, alla Virtus Bologna gara 5. Il pubblico della Segafredo Arena e la premiata coppia Mam Jaiteh e Toko Shengelia spingono la Virtus alla sesta gara di questa serie finale con l’Olimpia che domani sul campo amico del Forum di Assago avrà comunque l’opportunità di chiudere i conti con la conquista del suo 29simo scudetto. Una partita equilibrata quella di ieri sera, fra due squadre di grande valore e guidate dal meglio in panchina, con Ettore Messina e Sergio Scariolo. Nel finale, le V nere hanno trovato le giocate giuste per tenere viva la serie. Troppe polemiche per la direzione arbitrale, da parte di entrambe le squadre: nessuno che ammetta la bravura dell’altra squadra. Pessimo esempio per le giovani leve che si avvicinano al basket.

Pallacanestro, alla Virtus Bologna gara 5. La cronaca dell’incontro

La V nera decide di tornare all’antica cercando di attaccare costantemente il canestro per evitare di sparacchiare da tre punti, cosa che continua a non essere la specialità della casa. La mossa paga con Milano che va sul -14 (28-14), ma la partita è ancora lunga e, infatti, arriva subito un parziale di 10-0 che dà l’idea di come si debba lottare fino alla fine.

Anche il nervosismo fa la sua parte, nel secondo quarto ci sono scaramucce tra Kyle Weems e Jerian Grant che valgono un tecnico ad entrambi, mentre nel terzo periodo nella stessa azione vengono sanzionati per proteste sia Sergio Scariolo che Milos Teodosic. Il tutto apre la strada ad una seconda rimonta meneghina dal – 13 arriva al +2 (62-64). Qui, però, è Shavon Shields a prendere tecnico su un gioco da tre punti di Marco Belinelli.

Le due squadre iniziano a rincorrersi con i contatti che non si sprecano. Gli spettri di gara quattro, quando i bianconeri ebbero un importante crollo fisico aleggiano sulla Fiera, ma a scacciarli ci pensa una difesa che non lascia tanto respiro agli avversari . A 5’50’’ dalla fine il tabellone è inchiodato sul 70-70. Milos Teodosic prende in mano la situazione cosi come dall’altra parte è Chacho Rodriguez a condurre le danze. Arriva il tecnico anche per Niccolò Melli con Teo che sigla il 77-75 e poi c’è la tripla messa a segno da un febbricitante Toko Shengelia.

Risponde Hines, ma con 1’29’’ da giocare c’è la schiacciata di Isaia Cordinier. Anche gli ospiti sentono la stanchezza e commettono parecchi pasticci. Shields fa uno su due dalla lunetta quando sul cronometro restano 24’’. Siamo 82-78, Milano ci prova con il fallo sistematico, ma la mossa non paga e si va a gara 6.

Pallacanestro, alla Virtus Bologna gara 5. Sala stampa

Al termine del match, Massimo Zanetti (presidente della Virtus Bologna) ha lanciato dure accuse nei confronti della direzione di gara e in generale del sistema arbitrale: “Abbiamo vinto nonostante l’arbitraggio. È ora di smettere di subire questa sudditanza psicologica nei confronti di Milano e di Messina”. Parole con riferimenti precisi alle quali il coach dell’Olimpia ha prontamente risposto in sala stampa, lamentandosi a propria volta di alcune decisioni degli arbitri: “Un fallo tecnico a due minuti dalla fine della partita è stato decisivo. Ci sono stati due metri diversi, visto che un giocatore della Virtus ha protestato vibratamente, a differenza di Melli”. Il riferimento di Messina è a Milos Teodosic, che si è rivolto a muso duro contro l’arbitro dopo avere ricevuto un primo fallo tecnico. Nessuno che si concentri sul livello tecnico della partita.

 

 



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