Giro d’Italia 2002, sesta tappa con il bis di Démare

Il ciclista francese ha bissato il successo vincendo a Tropea, precedendo Ewan e Cavendish. Lopez ancora in rosa

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Giro d’Italia 2002, sesta tappa con il bis di Démare. La sesta tappa che ha attraversato l’incantevole percorso Palmi-Scalea (Riviera dei Cedri), lunga 192 km e adatta per i velocisti, è stata vinta dal francese della Groupama FDJ. All’arrivo ha preceduto due pezzi grossi delle volate come Mark Cavendish (Quick-Step Alpha Vinyl Team) e Caleb Ewan (Lotto Soudal). Classifica generale invariata, con lo spagnolo Juan Pedro Lopez (Trek-Segafredo)  ancora in rosa, il tedesco Kamna  (Bora-Hansgrohe)  secondo a 38″ e Taaramae (Intermarché-Wanty-Gobert Matériaux)  terzo a 58″. Pochi secondi dopo aver attraversato il traguardo, il vincitore Arnaud Démare ha dichiarato: “E’ stato uno sprint molto combattuto, pensavo di aver vinto ma ho dovuto attendere il photo-finish. Le vittorie a volte sono decise da pochi cm, oggi erano a mio favore. La squadra ha fatto un lavoro clamoroso oggi, mi hanno guidato bene ad ogni rotonda. E’ stata una vittoria di squadra. Avevo solo 100 mt per superare Cavendish, il colpo di reni è stato decisivo. Alcuni forse mi sottovalutano ma quella di oggi è l’86^ vittoria in carriera, la 7^ al Giro d’Italia. E’ meraviglioso.” La Maglia Rosa Juan Pedro Lopez Perez, subito dopo l’arrivo, ha detto: “Non so perchè la tappa di oggi sia stata così lenta, le squadre degli sprinter hanno controllato tutto il giorno. Sarà molto diverso domani ma proveremo a difendere la Maglia Rosa”.

Giro d’Italia 2002, sesta tappa con il bis di Démare. Cronaca della corsa

192 km da Palmi a Scalea per una sesta tappa interamente in Calabria, la prima sulla penisola dopo la parentesi ungherese e i due giorni in Sicilia. L’esito in volata era prevedibile vista l’assenza di particolari difficoltà nell’altimetria di giornata, solo un unico gpm di quarta categoria piazzato a 157 km dall’arrivo. In gruppo c’era tanta voglia di rivalsa sopratuttto da parte di Caleb Ewan e Mark Cavendish che ieri non avevano avuto l’occasione di disputare la volata poichè erano rimasti attardati in una delle asperità dalla tappa. E’ stato chiaro da subito che nessuno avrebbe tentato un attacco, il ritmo è stato blando. Dopo più di 20 km però, quando la strada è andata l’unico Gpm ecco Diego Rosa che si getta in un tentativo solitario. E’ proprio il piemontese della Eolo Kometa il grande protagonista di questa tappa che lui trasforma in un’emozionante cavalcata cercando di contrastare l’avanzata del gruppo. Il suo vantaggio massimo arriva a toccare i 5′, mentre nel plotone si alternano le squadre dei velocisti, intenti a non far prendere alla fuga troppo il largo. Rosa pedala lungo tutta la rinomata costa cedri con un vento laterale che lo costringe a difficoltà in più, per oltre 140 km cerca di fronteggiare il gruppo mettendo soprattutto alla prova se stesso. Viene ripreso ad esattamente 28,5 km dal traguardo.  Ripreso il fuggitivo, diventa sfida aperta tra i treni dei velocisti che alzano subito la velocità. E’ la Groupama Fdj a mantenere la testa del gruppo quando si entra nell’ultimo km. E’ Mark Cavendish il primo a lanciare la volata  per una piccola incomprensione con Guarnieri, Démare sembra essere attardato; il francese però si lancia in una rimonta incredibile superando, proprio sulla linea di arrivo il diretto avversario Caleb Ewan. Il francese della Groupama si mette così alle spalle nell’ordine Caleb Ewan (Lotto Soudal), Mark Cavendish (Quickstep) e Biniamin Girmay (Intermarche). Giacomo Nizzolo (israel Premier tech), quinto, è il migliore degli italiani. Altri tre azzurri piazzati nei primi dieci: settima posizione per Andrea Vendrame, ottavo Simone Consonni e nono Vincenzo Albanese. Da segnalare la retrocessione di Gaviria all’ultimo posto del suo gruppo per volata scorretta.

Giro d’Italia 2002, settima tappa Diamante-Potenza

Dopo due giorni dedicate alle volate e ai velocisti, oggi la faccenda torna a farsi ben più complicata. Continua la risalita della penisola con un percorso che potrà riservare più di una sorpresa. Primo giorno pericoloso per la leadership e la Maglia Rosa dello spagnolo Juan Pedro Lopez, che dovrà lottare per mantenerle. Frazione davvero ostica quella di oggi: dopo i primi 35 chilometri, mossi ma senza grandi difficoltà, partirà la prima delle quattro impegnative salite previste in giornata, che costituiranno quattro GPM. Si parte con il Passo Colla. un terza categoria abbastanza lungo (9,3 km) ma senza pendenze particolarmente arcigne (4,5% di media), per poi affrontare l’infinita ascesa verso il GPM del Monte Sirino. La strada tirerà all’insù sostanzialmente per 32 km, anche se ci saranno due tratti in falsopiano per spezzare la lunga salita. Nella seconda metà del percorso verrà affrontata Montagna Grande di Viggiano, un GPM di 2a categoria dove saranno affrontate le pendenze più dure di giornata (6 durissimi km al 9,1%) e infine La Sellata (terza categoria 8,2 km al 5,7%). Previsto, prima dell’arrivo, uno sprint intermedio presso il centro cittadino di Potenza, cui seguirà (dopo 7 km) l’arrivo sul traguardo.

 

 



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