“È stata l’Ucraina, la Russia non ci ha bombardati”, Rai filma testimonianze

““È stata l’Ucraina, la Russia non ci ha bombardati”, testimonianze vere riprese a Mariupol e mandate in onda sulla Rai

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“È stata l’Ucraina, la Russia non ci ha bombardati”, Rai filma testimonianze
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“È stata l’Ucraina, la Russia non ci ha bombardati”, la Rai filma alcune testimonianze e le manda in onda nel corso di una puntata di servizio pubblico.

Un video che viene ripreso anche da L’Antidiplomatico e che dovrebbe indurre alla riflessione, in quanto, quello che sta accadendo, deve essere chiaro a tutti.

Forse, potremo finalmente affermare che la verità sta venendo a galla e che il duro lavoro e le torture subite da queste povere persone emergono stridendo con quanto sino a ora raccontato.

“È stata l’Ucraina, la Russia non ci ha bombardati”, un urlo sulla Rai che filma alcune testimonianze

Grida all’unisono che raccolgono lo scempio vissuto in questi anni e che, nel corso del tempo, si è intensificato sempre di più, mietendo vittime innocenti e usando civili come scudi umani.

Sono davvero numerose le testimonianze raccolte sino a oggi, accomunate tutte da un denominatore comune: “Sono stati gli ucraini, sono stati quelli del battaglione Azov”. I neo-nazisti al centro della “polemica”, protagonisti e artefici di barbarie e azioni senza precedenti che devono essere condannate.

Quanto crudeltà, quanto orrore, quanto sofferenza, quanto terrore e quanto sangue innocente è stato versato prima di arrivare a questo punto. E mentre prima si preferiva inveire contro i russi, ora si comprendere che la Federazione russa ha, invece, aiutato queste persone, le ha salvate e liberate, proprio come ammettono gli stessi civili.

E, nel contempo la Rai decide di ritornare con una serata speciale di servizio pubblico aprendo, in questo modo, uno squarcio di verità in un mare di propaganda, anche l’organo di informazione L’Antidiplomatico riprende il servizio in questione, mostrando un video toccante che fa piangere il cuore.

E sempre su L’Antidiplomatico si leggono testuali parole: “È bastato che Manuele Bonaccorsi di Report facesse il suo lavoro, telecamera in spalla e settimane di fake news si sono sciolte all’improvviso come neve al sole. Nel servizio fatto a Mariupol e nel resto del Donbass emergono le testimonianze dirette dei cittadini”. Ovviamente, si consiglia la visione completa del servizio in questione al fine di non avere più dubbi o perplessità.

Stralci di testimonianze riportare da L’Antidiplomatico

“I militari ucraini mettevano dei barattoli rossi per segnalare dove mettere le armi sul tetto. Noi lo abbiamo tolto e ci siamo salvati. Chi non l’ha fatto si è trovato il palazzo distrutto.”

“Hanno fatto saltare le rotaie era impossibile lasciare Mariupol prima”.

“Il battaglione Azov ha sparato contro casa mia. Sono sicura che erano loro. Avevamo la bandiera ucraina sulla divisa”.

Fonti ucraine hanno parlato di deportazione, chiede il giornalista alle persone in arriva a Donetsk da Mariupol. “Ma smettetela. Nessuno ci ha deportato stiamo lasciando l’inferno. Hanno messo l’artiglieria nei palazzi anche se c’era scritto bambini sui muri. Ci hanno trattato come scudi umani”.

“I militari hanno messo i carri armati al primo giorno di guerra e non era possibile più partire. Solo quando la Russia ha conquistato tutta la costa è stato possibile”.

“E’ stata l’Ucraina che ci ha bombardato. Tutto questo l’hanno fatto i neo-nazisti dell’Azov. Abbiamo lavorato e vissuto tranquillamente fino al 2014. Poi ci hanno vietato di parlare in russo”.



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