Invio armi pesanti Ucraina, zero finanziamenti per italiani

L’Italia valuta l’invio di nuove armi più pesanti all’Ucraina, azzerando i finanziamenti a sostegno degli italiani e dell’occupazione

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Invio armi pesanti Ucraina, zero finanziamenti per italiani
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L’Italia valuta l’invio di nuove armi più pesanti all’Ucraina, mentre all’orizzonte si prospettano zero finanziamenti per gli investimenti e l’occupazione. Un nuovo decreto che conterebbe ben 200 milioni a sostegno degli ucraini. Lo scopo? Rinforzare il loro piano militare, i quali vanno a sommarsi ai 110 milioni già precedentemente stanziati.

Nel contempo, per i poveri italiani si preannunciano tempi duri dato che non emergono dati rilevanti sui finanziamenti relativi al sostegno dell’occupazione, all’aumento salariale e agli investimenti produttivi (e non solo).

Invio armi pesanti all’Ucraina, zero finanziamenti per gli italiani e l’occupazione

Zero finanziamenti a sostegno degli italiani e dell’occupazione. Come emerge sul sito de La Repubblica: “L’Italia prevede di iniziare a fornire all’Ucraina armi pesanti, compresi veicoli corazzati e missili antinave.

Nei prossimi giorni sarà firmato il decreto interministeriale che autorizza l’invio di nuove armi. Ma la novità è che la prossima settimana si valuterà a livello di governo e con gli alleati se disporre con un altro decreto, il terzo, la fornitura di armi pesanti.”

Si parla di ulteriori 200 milioni di prestiti a Kiev che vanno a sommarsi ai 110 milioni già stanziati, questo l’aiuto deciso dal governo che illustra un Draghi fermo nelle sue convinzioni. Intanto, emerge l’ipotesi che lo stesso possa decidere di partire alla volta della capitale.

L’intento pare che sia quello di “garantire” una tregua solida e una pace duratura, dando modo (agli ucraini), alimentando e contribuendo a rinforzare il piano militare dei medesimi. Ma in tutto questo, qual è il ruolo che ricoprono gli italiani? Un incessante aumento delle tasse e delle materie prime, in un clima dove non ci sarebbe la possibilità di accedere a dei finanziamenti a sostegno dell’occupazione.

Il pensiero degli internauti

Di seguito, invece, vogliamo riportare un pensiero comune che viene condiviso dagli internauti dopo aver appreso la notizia dianzi riportata.

Di conseguenza zero finanziamenti anche per il sostegno alle famiglie in difficoltà, per la scuola, la sanità, i trasporti, l’ambiente.

Siamo arrivati al punto di non ritorno, il nostro asservimento atlantista ha firmato la condanna definitiva di questo paese.

Il lavoro è il pilastro fondamentale di tutti ciò ma si è scelto di distruggere invece di ricostruire.

Una logica suicidaria che condanna milioni di persone ad una NON vita.



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