Testimonianza soldato ucraino ferito e curato dai russi

La testimonianza di un soldato ucraino ferito: “Ci hanno abbandonati tutti”, curato dai russi e rivela il comportamento degli Azov

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Testimonianza soldato ucraino ferito e curato dai russi
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La testimonianza di un soldato ucraino, gravemente ferito, il quale viene curato dai russi e che ha deciso di raccontare l’orrore del battaglione Azov. Le sue dichiarazioni, come anche lo stato in cui riversa, sono un tonfo al cuore. E, mentre ci prepariamo a scoprire quello che ha proferito a RT, molte persone si chiedono che fine abbia fatto il presidente Zelensky e per quale motivo gli stessi ucraini “abbandonano” (e non soltanto) il loro stesso popolo.

Le condizioni del soldato e lo stato emotivo comprovano quello che, di seguito, vi riporteremo. Difatti, questa rappresenta solo l’ennesima testimonianza dell’orrore che Azov ha cosparso ovunque sia andato.

Ad ogni modo, ribadiamo il fatto che i russi stanno curando il ragazzo che, assieme ai suoi compagni, voleva solo sfuggire da Mariupol, ma questo “tentativo” li è stato negato.

La testimonianza del soldato ucraino curato dai russi

La triste testimonianza di un soldato ucraino te ferito che rivela il comportamento che hanno assunto gli Azov sia con lui che con i suoi compagni. Parole forti che fanno piangere il cuore e che rivelano condizioni di disumanità e apatia. E, mentre di seguito vi riporteremo fedelmente le sue testuali parole, molta gente (anche gli stessi ucraini) si chiede dove sia Zelenksy.

Giornalista: “Ti sei arreso volontariamente?”.

Soldato: “Sì”.

Giornalista: “In quali circostanze?”.

Soldato: “Perchè siamo stati abbandonati dal nostro comando. Tutti ci hanno abbandonato. Non volevamo più combattere, abbiamo detto che saremmo andati via, ma loro hanno risposto che ci avrebbero sparato”.

Giornalista: “Azov era?”.

Soldato: “Azov sì, all’Azovmash”.

Giornalista: “All’Azovmash. Tu eri all’Azovmash?”.

Soldato: “No, non ci hanno presi con loro. Quando avevamo bisogno di aiuto, volevamo…. Non sapevamo come uscire da qui. Hanno solo un elicottero. Hanno rifiutato. Hanno detto: “Noi prenderemo solo i nostri”.

Volevamo uscire da Mariupol. In qualche modo andarcene. Ma non sapevamo affatto da che parte e cosa fare. Semplicemente ci siamo incamminati. Abbiamo detto che ci arrendevamo”.

Fonte: RT



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