Sampdoria, la rivoluzione di Stankovic

Il nuovo allenatore è un sergente di ferro, duro lavoro a Bogliasco. Le prime novità sui cambiamenti in corso

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Calciomercato Sampdoria

Sampdoria, la rivoluzione di Stankovic. Chiusa definitivamente l’era di Marco Giampaolo, tocca a Dejan Stankovic. I tifosi blucerchiati sognano: un altro allenatore serbo nel solco del leggendario Vujadin Boskov ? A Genova non hanno mai dimenticato il tecnico dello scudetto e l’arrivo di un altro allenatore serbo ha risvegliato emozioni sopite da tantissimi anni. Moltissimi gli aneddoti che hanno reso mitica la figura di Vujadin Boskov. Adesso all’alba dell’era Stankovic tutti sognano di aprire un nuovo ciclo che possa riportare la Sampdoria ai fasti di un tempo. L’eroe del Triplete interista si è presentato alla piazza doriana con il piglio del condottiero, deciso a risollevare la squadra dal fondo classifica. L’allenatore aveva allenato al Stella Rossa e si era dimesso in seguito alla mancata qualificazione in Champions League.

Sampdoria, la rivoluzione di Stankovic. Le prime parole da allenatore blucerchiato

Giovedì 6 ottobre, ha firmato con il club doriano un contratto fino al 2023 con opzione per la stagione successiva. Ieri ha diretto il primo allenamento e ha parlato attraverso i canali tematici del club. “Sono venuto qui per la storia della Sampdoria, non mi interessano i punti in classifica. In Serbia siamo cresciuti guardando la Samp con Sinisa Mihajlovic e Vladimir Jugovic. Ci sarà sofferenza, ma chi non sa soffrire non sa vincere. Ho visto la squadra, il materiale c’è ma va cambiata la mentalità. C’è modo e modo di perdere una partita. Ho visto l’ultima gara, l’atteggiamento non mi è piaciuto. L’orgoglio non ha prezzo e va difeso”. Poi ancora: “Non faccio promesse, ma sono fiducioso. Voglio lavorare etrasmettere l’entusiasmo e la cattiveria agonistica che ho dentro. A volte una squadra può essere lo specchio del carattere del suo allenatore”. Chiusura citando il suo ex allenatore all’Inter José Mourinho. “Ogni partita deve essere affrontata come una finale e, come diceva Mou, le finali non si giocano ma si vincono”.

Sampdoria, contro il Bologna la prima di Dejan Stankovic

Per un curioso scherzo del destino, al debutto (sabato 08/10/2002 n.d.r.) si troverà davanti un altro eroe dei tempi interisti che furono: Thiago Motta. L’italo-brasiliano guida il Bologna e ha sostituito un altro serbo, amatissimo dai sampdoriani: Sinisa Mijhailovic. In queste prime sedute di allenamento è stato provato il modulo di gioco 4-2-3-1 che sembra tagliato per le caratteristiche dei giocati a disposizione del serbo. L’idea della squadra che andrà in capo dovrebbe essere questa: Audero; Bereszinsky, Murillo, Colley, Augello; Rincon, Vieira; Gabbiadini, Djuricic, Sabiri; Caputo. Un netto distacco dalle idee del predecessore Marco Giampaolo, il quale ha malinconicamente svuotato l’armadietto a Bogliasco, congedandosi dalla squadra e dai tifosi.

 



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