Nuovo Dpcm Natale e decreto legge: il documento segreto che ha spinto il Governo alla zona rossa nelle feste

Spunta un documento segreto redatto dal cts che chiede maggior rigore per evitare la terza ondata

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Nuovo Dpcm, si va verso Natale e feste con tutta Italia in zona rossa; sarebbe quindi un lockdown generalizzato l’ultima idea del Governo, che ci sta lavorando in queste ore. Negli scorsi giorni si parlava di un alleggerimento delle misure, ma le immagini inaccettabili degli assembramenti di domenica in tutte le grandi città italiane hanno spinto il Governo ad adottare maggiore rigore. Inoltre, come confermato stamattina dal Corriere della sera, il cts avrebbe richiesto a gran voce nuove misure.

Nuovo dpcm natale, spunta documento segreto del cts

Il cts starebbe lavorando a un documento in cui chiede al Governo di:

  • potenziare i meccanismi di controllo per garantire il rispetto delle norme in vigore
  • limitare ulteriormente la circolazione interregionale
  • limitare la circolazione, ad esempio anticipando l’orario di rientro nelle abitazioni

Sul modello tedesco della Merkel si starebbe pensando quindi di chiudere tutto durante le feste, limitare gli spostamenti solo nel proprio comune e far partire il coprifuoco prima delle 22.

Il dibattito è in corso. Se alla luce dei 12 mila nuovi contagiati i ministri Speranza, Boccia e Franceschini indicano la via del lockdown totale, altri come Teresa Bellanova contestano e chiedono di lasciare tutto com’è per non penalizzare i commercianti e non farli nuovamente chiudere.

Cosa cambierà con il nuovo decreto in arrivo

In sintesi, le ipotesi sono due. O un lockdown generalizzato (il cts chiede solo misure più rigide ma non un nuovo lockdown), o l’Italia totalmente in zona arancione, con bar e ristoranti chiusi, spostamenti limitati ma negozi aperti.  L’Italia intera potrebbe fermarsi dal 24 dicembre al 6 gennaio, seguendo le regole della fascia arancione, o quelle della fascia rossa. Oppure le chiusure scatteranno solo nei giorni festivi e prefestivi e dunque 24-25-26-27-31 dicembre e 1-3-6 gennaio, come suggerito da Dario Franceschini.

Il coprifuoco potrebbe essere portato alle 20, ma ha smentito categoricamente questa ipotesi il ministro Boccia.

Ci saranno sicuramente più controlli. Il ministro Lamorgese ha già dato disposizioni alle Forze dell’Ordine di far scattare più controlli e più sanzioni su tutto il territorio. Negli assembramenti di domenica i controlli sono stati molto pochi, e proprio per questo il cts nel suo documento ha specificato che i controlli vanno necessariamente aumentati.

Oggi sarà una nuova giornata di vertici mentre giovedì 17 dicembre è convocata la Conferenza Stato-Regioni dove probabilmente il governo illustrerà le misure che vuole attuare. Da quel momento ogni giorno sarà buono per il Dpcm dell’Italia zona rossa (o arancione) a Natale 2020 e per l’eventuale nuovo decreto legge. Servirà infatti un nuovo decreto legge per limitare la libertà di circolazione oppure un emendamento che modifichi il Dl 2 dicembre n.158, sempre che i tempi parlamentari lo permettano.

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