F1 Leclerc secondo nel Mondiale

Ad Abu Dhabi Charles riesce a beffare Perez, conquistando il vessillo di vicecampione

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F1 Leclerc secondo nel Mondiale
F1 Leclerc secondo nel Mondiale

F1 Leclerc secondo nel Mondiale. Charles ha prevalso, si è preso la seconda piazza nel mondiale. Un po’ stile Max e Lewis: per il palcoscenico, per l’essere giunti su questo a pari punti, per il verdetto che attende l’ultima tornata. Ma non è stato uno scontro tra titani: per l’andamento della gara e per la schiacciante superiorità di Charles. Dopo un periodo in cui gli emiri al solo pensiero della scorsa stagione ribollivano tra le certezze, quest’anno la pista di Yas Marina è tornata ad ospitare … un anonimo gran premio di Abu Dhabi, reso vivibile ma struggente dalla lotta tra Leclerc e Perez, oltre che dalla passerella finale di Vettel. Il tutto in concomitanza con la glorificazione del mondo arabo a visione qatariota trecento chilometri più ad est. La prestazione del monegasco è arrivata in collaborazione con un muretto – finalmente – dialogante e predisposto all’ascolto. Era l’ultima gara, ci siamo riusciti ad azzeccare una strategia, sperando che questa diventi una consuetudine la prossima stagione, che costituisca una costante per i tempi a venire: Charles necessita dell’aiuto del box. Salviamo una stagione, in tutti i sensi: Leclerc va in vacanza con la consapevolezza di essere stato l’unico a dare fastidio a Max, la Ferrari rimane seconda nel Mondiale tenendo a bada una Mercedes che sembrava rinata. Se la Freccia avesse recuperato venti punti e scavalcato la Rossa avremmo assistito ad una debacle senza scusanti; ora con le classifiche definite il giudizio può essere bilanciato: la Ferrari è tornata dal baratro alla competizione, da questo momento sono proibiti passi indietro. Due parole su Max vale la pena spenderle: cavalca il suo fido destriero e domina dal primo all’ultimo giro, è su un altro pianeta, Checo rispetto a lui sembra guidare un triciclo. Altre cose da segnalare sono la gara di Ocon, il quale complice il ritiro di Alonso gli finisce davanti in classifica; la prestazione solida di Norris a fare da contraltare all’ultima anonima uscita di Ricciardo e la corsa di Sainz: il torero della Rossa, grazie al ritiro di Lewis, lo precede in graduatoria, in cuor suo dopo le prime gare sapeva di poterlo fare.

F1 Leclerc secondo nel Mondiale, la gara

Al via Max fa intendere che non ha nessuna intenzione di andare in vacanza senza il trofeo più grosso. Dietro di lui Charles si incolla a Perez ma presto perde l’opportunità del DRS; nonostante difetti costantemente rispetto a Max nella guida, questa Red Bull gli permette di stare tranquillo almeno fino alla girandola delle gomme. Carlos e Lewis si esibiscono in un andirivieni di sorpassi: dopo aver ricevuto l’ordine di cedere la posizione, Hamilton non molla e il giro successivo lo riprende; poche tornate più tardi lo spagnolo si rifà sotto e mette la parola fine al duello, confermando la buona lena della Ferrari. I pensieri della Mercedes si fanno più grigi quando Lewis inizia ad accusare problemi al cambio; quest’ultima soffre anche con Russell, forse ancora imbottito di caipirinhe dopo il trionfo a San Paolo, che dopo una partenza lenta attaccherà il compagno di squadra solo quando questo inizierà a pagare le noie tecniche sulla sua monoposto. Gli ultimi affanni della Ferrari per definire la classifica costruttori terminano quando Hamilton alza bandiera bianca, costretto al ritiro, e la certezza arriva al momento della penalità di Russell per unsafe release (con una Mclaren). Tornando a Charles, quando Perez rientra ai box fa la sua mossa, rimanendo in pista e optando per una sola sosta; Checo manterrà la posizione ma non può arrivare al traguardo con quelle gomme.  Il monegasco dirige le operazioni con serenità insieme agli ingegneri, come dimostra la serie di team radio nei giri precedenti al pit stop. Ovviamente insieme al buon lavoro del muretto in pista c’è un principino in versione cannibale, sempre sullo stesso decimo in una gara da qualifica. Charles si ferma, viene passato da Perez e inizia il suo secondo e ultimo stint. A conti fatti la Red Bull è più veloce, ma dopo seconda sosta Checo perde contatto, finendo dietro ad Hamilton e Sainz. Mentre il messicano infuria nella rimonta, Max è già in albergo e Charles continua a martellare. Dopo aver superato Sainz ecco che sembra profilarsi un recupero certo, ma la lotta che trova sotto bandiera blu – Gasly vs Albon – lo rallenta. Così mentre i fuochi d’artificio scoppiano per Max il conquistatore, Leclerc può chiudergli dietro, con la certezza di essere vicecampione vedendo Perez negli specchietti a poco più di un secondo. Bravo Charles, pensavo arrivasse per sbrogliarsi di dosso il malcontento e dedicarsi al riposo, invece è lucido, parla con il box e lo corregge. Many more to come, speriamo.

F1 Leclerc secondo nel mondiale, le parole dei protagonisti

“La squadra ha lavorato bene, non si è fatta distrarre dalle voci … abbiamo affrontato la nuova era per tornare a vincere, non promettevamo il Mondiale, c’è un ulteriore passo da fare e non molleremo.” Così Mattia Binotto, con una punta d’orgoglio, a mettere apparente ordine in una situazione che verrà sbrogliata in inverno. Sollevato – di sicuro – anche dalla prestazione della Mercedes che permette alla Ferrari di rimanere davanti. L’analisi di Carlos preme proprio su questo punto: “Mi ha penalizzato il duello con Lewis, ho dovuto usare tanto gli pneumatici, ma eravamo più veloci”. Giornata positiva anche per Charles, che al momento in cui solleva il casco, ci fa dimenticare il suo broncio perenne negli ultimi sei mesi. Soddisfatto e con gli occhi lucidi, stanco ma pago, sa di essersi fatto valere nei confronti della squadra: “Se mi fermassi adesso non ritornerei davanti”, suggerisce a Xavier Marcos quando gli viene chiesto di anticipare la sosta. Dopo la gara rimarca questo aspetto: “Ho dato il 110% dal primo all’ultimo giro, ho detto alla squadra prima del via che l’unica possibilità di battere Perez era adottando una strategia opposta … non avevamo il passo per contrastarli, ma gli abbiamo messo pressione … io ho gestito bene le gomme ma è stata un’esecuzione perfetta da parte di tutti”. Corsa invece difficile per i tedeschi: “La gara rappresenta la nostra stagione. Sono contento sia finita, ora pensiamo al 2023”, sintetizza Lewis visibilmente amareggiato. La sua nemesi Verstappen invece gongola dopo il dominio: “Avrei anche potuto spingere di più … sarà difficile migliorarci, lavoreremo per provarci … Nessuno mi ha chiesto di aiutare Checo, non sarebbe stato bello finire la stagione in questo modo”. Non perde l’occasione di stuzzicare un Perez sconfitto, il quale ai microfoni getta la spugna: “Nello stint centrale non ho spinto abbastanza, Charles e la Ferrari sono stati più bravi di noi”. La metà triste della Red Bull non offusca una stagione dominata, vedremo se Ferrari e Mercedes recupereranno terreno. Quasi mi dimenticavo, è finita la stagione. Ora per tre mesi, e fino a gennaio senza calcio, che si fa?

 



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