Pascal Wehrlein confermato al simulatore Ferrari anche nel 2020

Il pilota che faceva parte della Mercedes continua il lavoro in Ferrari

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Pascal Wehrlein confermato

Pascal Wehrlein confermato anche nel 2020. Il pilota tedesco di origini delle Mauritius ha fatto del suo meglio durante il 2019 come pilota addetto al simulatore a Maranello.

Wehrlein è un pilota che non ha bisogno di presentazioni. Il pilota, classe 1994, ha già corso in Formula 1 per due stagioni. La prima è stata nel 2016 con la Manor mentre la seconda è stata l’anno successivo con la Sauber. Nonostante le buone prestazioni, la conferma non è arrivata e il tedesco è attualmente sotto contratto con la scuderia Mahindra Racing, in Formula E.

Pascal Wehrlein confermato

Il futuro del pilotra tedesco si unisce a quello della scuderia italiana a partire dall’anno scorso, anzi, per la precisione a metà della stagione 2019.

Prima di allora, Wehrlein era stato con la Mercedes. é con loro che è cresciuto e che si è perfezionato. Grazie alla Mercedes, il tedesco ebbe accesso alla Manor nel 2016.

Inoltre, era anche un membro del team di base a Brackley per quanto riguarda proprio il simulatore e come test driver. Ora che è approdato a Maranello, si potrebbe ambire ad un progetto ancora più importante, dato che il ragazzo ha talento, tanto da essere messo sotto contratto dalla scuderia tedesca, ed ha imparato come si procede allo sviluppo di un top team. Un aiuto prezioso che ha già portato le prime gioie alla Ferrari.

Pascal è arrivato, come già detto, in Ferrari a metà nel 2019 e a partire dalla seconda metà del campionato il Cavallino Rampante ha iniziato a riportare i primi successi.

Le dichiarazioni del team

Mattia Binotto ha lasciato delle dichiarazioni molto positive sul rinnovo- “Pascal resterà con noi anche nel 2020. é molto importante avere al nostro fianco dei piloti come lui, che siano colnmi di esperienza e nella prossima stagione ce ne saranno di diversi.”

Tuttavia non è solo l’esperienza che conta. Il team principal ha detto: ” Non ci sarà solo lui. Ci saranno anche altri ragazzi, più giovani e con meno esperienza in Formula 1 che hanno però guidato al simulatore per anni. Ormai il simulatore è fondamemntale ed è uno degli aspetti che continueremop a curare per il futuro.”

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