Fallimento Barcellona, ci siamo andati vicino

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Fallimento Barcellona

Nell’ultima assemblea dei soci della società blaugrana il Presidente Laporta ha fatto capire che il Barcellona è stato ad un passo dal fallimento.

Che il barcellona non fosse una società come le altre è ormai acclarato, ma quanto è diversa? A livello economico l’assetto societario del Barcellona è un mondo che dire complesso è dire poco. Come affermato da Laporta ieri sera, fosse stata una società con una gestione normale le pratiche per il fallimento sarebbero state avviate già 3 anni fà in pieno periodo covid. Il Barcellona allo stato attuale ha circa 1,2 miliardi di euro di debiti al netto del costo della costruzione del nuovo Camp Nou i circa 1,5 miliardi. Una situazione insostenibile per quasi la totalità delle aziende normali appunto.

Una situazione se vogliamo anche aggravata da un patrimonio netto negativo di oltre 450 milioni.

Nel bilancio 2022-23 la società ha fatto registrare utili per circa 300 milioni nonostante tutto. Ma non è tutto frutto di una economia migliorata. Sono ormai lontano nel tempo i ricordi legati alle prestazioni incredibili di Lionel Messi e delle vacche grasse del dominio a livello europeo e Mondiale. Con la costruzione del nuovo stadio il Barcellona punta nuovamente a sbaragliare la concorrenza diventato ancor di più una potenza del calcio mondiale con uno stadio all’avanguardia.

Come il Barcellona ha evitato il fallimento

Per riuscire in qualche modo a salvare baracca e burattini l’amministrazione del club catalano è dovuta ricorrere ad un trucchetto finanziario. L’unica soluzione per uscire da quella incresciosa e ma prevedibile situazione è stata quella di cedere i diritti televisivi derivanti dal campionato per i prossimi 25 anni. In questo modo la società è riuscita a immettere nel bilancio una cifra di circa 400 milioni di euro. Staremo a vedere se in futuro la società ripeterà le spese folli che hanno contraddistinti gli ultimi 15-20 anni di gestione.