Serie A/ Fiorentina-Salernitana, basta Jovic alla Viola: è 2-1 al Franchi

Un gol per tempo permette a Italiano di regolare i campani

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Serie A/ Fiorentina-Salernitana, basta Jovic alla Viola: è 2-1 al Franchi. All’Artemio Franchi la Fiorentina matura il quinto successo di fila tra campionato e coppe. È la prima volta nell’era Commisso. Una partita ardua per la Salernitana. Ancor più emozionale ed emozionante per Franck Ribery, che da vice allenatore – sotto mentite spoglie – si accomoda al fianco di Nicola per gestire tensioni e tattiche.

Serie A/ Fiorentina-Salernitana, basta Jovic alla Viola: è 2-1 al Franchi

La gara è un trittico di schemi e cervellotiche palle orizzontali. Che il Dio del calcio decide di interrompere grazie al genio dei singoli. E così, a rompere gli indugi – senza chiedere il permesso – ci pensa Giacomo Bonaventura. Che, a un quarto d’ora dal fischio d’inizio, deposita in rete su assist di Ikone.

Il mancino ex Lille è una scheggia impazzita sulla fascia: deposita assist, propone sponde, gestisce la superiorità numerica. Cliente scomodo per il centrocampo granata: a farne le spese è soprattutto Vilhena, che – nella prima frazione – sparisce dai radar, consegnando de facto le chiavi del gioco agli uomini di Vincenzo Italiano.

Va in archivio così la prima frazione. Tanta Viola, poca Salernitana ma tanto rumore sugli spalti. Non sono infatti mancate scaramucce tra le due tifoserie, storicamente rivali dopo i fatti del ’98. Quell’anno la Viola disputava l’allora Coppa Uefa – oggi chiamata Europa League per motivi di appeal commerciale – e all’Arechi gioco il ritorno della sfida contro gli svizzeri del Grasshopper. Una bomba carta, lanciata dagli spalti del Principe degli Stadi, costò alla Viola la partita e la competizione. A referto andò il tre a zero a tavolino in favore degli svizzeri. E tanti saluti alla Coppa Uefa.

Tornati in campo per i secondi quarantacinque di gioco, i ragazzi di Nicola – complice la strigliata del tecnico – entrano in campo con maggiore verve agonistica. Ma è la sostituzione Bonazzoli-Dia a cambiare l’inerzia del gioco. Il senegalese è una furia e impiega pochi minuti a riportare a galla il Cavalluccio. Una splendida triangolazione con Piatek – roba da insegnare nelle scuole calcio – rimette, infatti, in equilibrio la sfida.

Ma la Fiorentina non è in vena di regali. Saponara, entrato in campo al posto di un esausto Kouame, dispensa palloni a destra e a manca: a dieci dal termine arriva, sui piedi di Jovic, quello più pesante. L’ex Real lo butta alle spalle di Sepe e manda in visibilio il Franchi



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