La Nazionale torna a Napoli: l’Europeo del 1968 e quella monetina decisiva

I rigori non erano ancora stati istituiti: la partita si decise con cinque franchi svizzeri

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La Nazionale torna a Napoli: il 23 marzo, lo stadio Maradona ospiterà Italia-Inghilterra, prima partita del girone di qualificazione a Euro 2024. La Nazionale tornerà a giocare a nel capoluogo partenopeo a quasi 10 anni di distanza dall’incontro delle qualificazioni al Mondiale 2014 con l’Armenia disputato il 15 ottobre 2013, un match terminato 2-2 con i gol di Alessandro Florenzi e Mario Balotelli. Per l’Italia di Roberto Mancini sarà la 26ª gara nel capoluogo campano, dove ha raccolto 13 successi, 8 pareggi e 4 sconfitte. Sono 30 invece i confronti tra Italia e Inghilterra (11 vittorie azzurre, 11 pareggi e 8 sconfitte), tra i quali spicca ovviamente la finale di Euro 2020, vinta ai rigori dopo l’1-1 dei tempi regolamentari.

A Napoli una monetina manda l’Italia in finale all’Europeo

Nazionale Italiana Europeo 1968

Una delle partite dell’Italia allo stadio di Napoli che è entrata nella storia del calcio italiano è quella del 5 giugno 1968, quando la Nazionale dell’allora Ct Ferruccio Valcareggi vinse contro l’Urss grazie alla monetina ed approdò in finale agli Europei. Al San Paolo si disputava la semifinale degli Europei 1968 tra le due compagini, che di fronte ai 68.000 spettatori diedero vita ad un autentica battaglia. Dopo 90′ minuti in cui di reali occasioni se ne videro poche, si andò ai tempi supplementari in virtù del risultato ancora fermo sullo 0-0. La partita non si sblocca e dato che i rigori non erano ancora stati istituiti, il match si decise con la monetina.

I due capitani, Giacinto Facchetti per l’Italia e Shesternev per l’Unione Sovietica, furono convocati nello spogliatoio dell’arbitro tedesco Tschenscher dove, alla presenza di un dirigente dell’Uefa, si sarebbe svolta la scena. A decidere la sfida una monetina di cinque franchi svizzeri, anno di coniazione 1932. Al primo lancio s’incastrò in una mattonella, al secondo a Facchetti bastò lanciare uno sguardo per terra e poi corse subito fuori dallo spogliatoio a esultare. L’Italia aveva vinto il sorteggio, era in finale. La gente ringraziò San Gennaro e si preparò al momento decisivo. La finale si giocò l’8 giugno all’Olimpico di Roma ma la gara terminò 1-1 e quindi la partita si dovette ripetere. Il match si disputò due giorni dopo, il 10 giugno. Riva segnò subito, poi la chiuse Anastasi e fu trionfo. Grazie all’incredibile verdetto della monetina l’Italia poté vincere il suo primo campionato Europeo.

A distanza di 53 anni dal primo storico trionfo, gli Azzurri sono tornati campioni d’Europa nel 2021 proprio contro l’Inghilterra. A Wembley dopo l’1-1 dei regolamentari, grazie alla lotteria dei penalty l’Italia di Mancini riuscì ad alzare al cielo la coppa.



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Mi chiamo Aniello Marra ho 32 anni e sono un giornalista pubblicista di Benevento con regolare iscrizione all’albo della regione Campania e all’Ordine Nazionale. Ho conseguito una laurea in Scienze della comunicazione presso l’Università degli Studi del Molise nel 2017. Dispongo di conoscenza approfondita delle tecniche di scrittura di quotidiani e web. Ho collaborato con varie testate giornalistiche a livello locale e regionale trattando diversi argomenti, in particolare in ambito sportivo e cronaca. Ho spiccate doti di analisi, abilità comunicative, predisposizione all’organizzazione e una buona propensione all’uso delle tecnologie informatiche. Conosco i pacchetti MS Office per le piattaforme Windows e Android.