Nazionale, riparte l’Italia di Roberto Mancini dopo la delusione mondiale

Stasera contro l’Argentina, la finale della “Coppa Campioni per nazionali”

Tempo di lettura: 4 Minuti
261
Mancini resta CT

Nazionale, riparte l’Italia di Roberto Mancini dopo la delusione mondiale. Uefa e Conmebol, ossia la federazione europea e quella americana, hanno deciso di ripristinare la Coppa dei Campioni per nazionali, ideata su imitazione della Coppa Intercontinentale per club. Creata nel 1985, fu abolita nel 1993 dopo appena due edizioni. Quella di stasera sarà quindi la terza edizione e vedrà impegnate sul prato di Wembley, l’Italia campione d’Europa e l’Argentina vincitrice della Coppa America. Quindi non è un’amichevole di lusso come tante ma una vera e propria gara ufficiale. In palio c’è un trofeo che non viene assegnato da ben 30 anni. A tutti gli effetti fu può essere considerata l’antesignana della Confederations Cup poi soppressa nel 2017 per far spazio alla Coppa del Mondo per club. Fu istituita nel 1985 e si decise di assegnarla ogni 4 anni, con sede, in alternanza, tra Europa e Sud America. La prima edizione fu disputata a Parigi, tra la Francia, vincitrice degli Europei ’84, e l’Uruguay, vincitore della Coppa America ’83. Fu vinta dai transalpini che s’imposero per 2-0 con i gol di Rocheteau e José Touré. Nel 1989 la seconda edizione saltò perché l’Olanda campione d’Europa ’88, e l’Uruguay, vincitore della Copa America ’87, non furono in grado di concordare una data per la partita. Si passò, quindi, direttamente al 1993 quando l’Argentina, campione del Sudamerica nel 1991, ospitò a Mar del Plata la Danimarca, campione d’Europa nel 1992. La coppa fu assegnata ai rigori: vinse 5-4 la nazionale di Basile che aveva rimontato con Caniggia l’iniziale autorete di Craviotto. Nella lotteria dal dischetto l’ex attaccante di Atalanta e Roma sbagliò ma l’Argentina approfittò della freddezza di Maradona, Batistuta, Simeone, Mancuso e Saldana e degli errori, sul fronte opposto, di Vilfort e Goldbaek per portare a casa la coppa. Come in ogni finale, quindi, se al termine dei 90′ il risultato sarà ancora di parità verranno disputati supplementari e, eventualmente, i rigori.

Nazionale, riparte l’Italia di Roberto Mancini dopo la delusione mondiale. Il confronto storico con l’albiceleste

L’Italia campione d’Europa deve quasi ripartire da zero, ma anche l’Argentina campione del Sudamerica è in cerca di qualcosa. Di un’identità che neppure la Coppa America vinta al Maracanà sul Brasile, ventotto anni dopo l’ultimo successo del 1993, le ha dato. La stessa striscia di imbattibilità, 31 partite senza sconfitte, non contempla nessuna europea, soltanto le sudamericane e il Messico: quindi va presa con giudizio. Non è mai amichevole tra Italia e Argentina, anche se le partite ufficiali sono state soltanto 5. Tutte al Mondiale, consecutivamente, dal 1974 al 1990. La cosa divertente, o un po’ inquietante, è che l’Italia non ha mai perso in 90′ o 120′ minuti, ma in realtà ha “vinto” soltanto una volta, nell’82 in Spagna, con quel 2-1 che aprì la strada all’apoteosi. Il resto è molto diverso. Germania 1974: finisce 1-1 e, alla fine del gruppo, argentini secondi dietro alla Polonia e noi terzi ed eliminati. Argentina ’78: il successo più bello, il gol di Bettega dopo triangolo con Rossi, ma è Kempes che solleva la coppa con l’Olanda, a noi resta la “finalina”. Messico 1986: ancora pari, 1-1, noi secondi nel gruppo e un ottavo impossibile con la Francia. Italia 1990: di nuovo 1-1, Schillaci e Caniggia, loro in finale ai rigori.

Nazionale, riparte l’Italia di Roberto Mancini dopo la delusione mondiale. Le probabili formazioni e la diretta tv. Ultima di Chiellini. 

Questa sera al Wembley Stadium il fischio d’inizio è previsto alle 20,45 e il fischietto sarà il cileno Piero Maza, il quale ha diretto ben quattro partite di Coppa Libertadores nel 2022. Quella di stasera sarà l’ultima gara in nazionale per Chiellini, giunto all’addio. Nutrita la colonia di “italiani” nelle file dell’albiceleste: Martinez (Inter), Dybala (Juventus), De Paul (Atletico Madrid, ex Udinese), Romero (Tottenham, ex Atalanta), Musso (Atalanta), Molina (Udinese), Correa (Inter), Gonzalez (Fiorentina) e il ct Scaloni (ex Lazio e Atalanta). La partita verrà trasmessa in diretta e in esclusiva dalla Rai, per la precisione su Rai 1. Si potrà seguire la gara anche in streaming, attraverso il sito o l’applicazione di Rai Play. Le probabili formazioni:

Italia (4-3-3): Donnarumma; Di Lorenzo, Bonucci, Chiellini, Emerson Palmieri; Barella, Jorginho, Verratti; Zaniolo, Scamacca (Belotti), Insigne (Raspadori) All. Mancini.

Argentina (4-3-3): E. Martínez; Montiel, Romero, Otamendi, Acuña; De Paul, Rodriguez, Lo Celso; Messi, Lautaro Martínez, Di Maria. All. Scaloni.

 

 

 

 

 

 



LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Controllo Anti Spam 2 + 3 =