Mercato Juve ultime. Pjanic verso il ritorno. Ora si può fare

Allegri spinge per il ritorno del bosniaco che in Catalogna non ha mai davvero impressionato

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Mercato Juve ultime. Allegri vuole Pjanic, Pjanic vuole Allegri. E il grande ricongiungimento tra il tecnico toscano e il bosniaco ora al Barcellona, dove non ha certo incantato, sembra davvero possibile.

Nonostante le voci sull’Inter, Miralem Pjanic resta molto più vicino ad un ritorno alla Juventus.

Non a caso dalla Spagna parlano di un incontro imminente. E’ previsto oggi o domani, tra l’agente del giocatore Ramadani e il ds bianconero Cherubini.

Il Mundo Deportivo è ottimista sulla buona riuscita dell’affare, dopotutto il Barcellona vuole cederlo e il centrocampista vuole riabbracciare Allegri. Anche se serve una cessione, spunta il nome di Ramsey.

Dopo il trofeo Berlusconi, Allegri aveva speso parole importanti per il gallese. Ma sia Pjanic che Locatelli restano fortemente in orbita Juve. Il bosniaco è disposto a ridursi l’ingaggio pur di tornare. Il Barça aveva addirittura fatto trapelare l’idea di poterlo lasciare andare via gratis.

Mercato Juve ultime. Imminente vertice con Ramadani

L’incontro Ramadani-Cherubini segue quello del 18 luglio, quando si era iniziato a parlare della possibilità del ritorno di Pjanic alla Juve: ora si andrà invece molto più in profondità, per porre le basi dell’affare vero e proprio.

Non è una operazione nostalgia

Non è una questione di nostalgia del quadriennio che gli ha cambiato la vita: con tutto il rispetto per Metz, Lione, Roma e Barcellona, non esiste un termine di paragone con le 7 Coppe vinte con la Juventus. È, piuttosto, un problema di esigenze comuni: Miralem Pjanic e la sua faccia triste da quando indossa – in panchina – la maglia blaugrana, il club bianconero che coltiva la speranza di far tornare il mago dei calci di punizione (e di mille altri incantesimi), Massimiliano Allegri che conosce il bosniaco a memoria e ne parla in pubblico.

Non ci sarebbe da stupirsi se le strade di Pjanic e della Juventus dovessero ancora intrecciarsi. Ma alle giuste condizioni, difficilmente slegate dall’intesa di un anno fa quando Mire e il brasiliano Arthur furono scambiati con valutazioni monstre dei cartellini. Alla Continassa l’idea del prestito non è mai dispiaciuta, al Barcellona vige la politica del risparmio sugli ingaggi, a maggior ragione dei giocatori in esubero. Il bosniaco guadagna 7,5 milioni più bonus e con Ronald Koeman non ha feeling: anche l’amichevole di sabato con lo Stoccarda è stata un’opportunità che il tecnico olandese ha colto per rinnovare l’abbonamento del suo dipendente indes

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