Pescatori liberati, Dagospia: “Mai accaduto che un capo di governo andasse a casa dei sequestratori a riprendere i sequestrati”

Dagospia attacca la manovra di Conte e Di Maio di partire personalmente per la Libia per andare a prendere i pescatori liberati

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Pescatori liberati

Pescatori liberati. Questa mattina le famiglie dei 18 pescatori trattenuti da 108 giorni in Libia hanno potuto esultare. I loro familiari sono stati liberati e in questi minuti sono in viaggio di ritorno verso l’Italia con le loro navi.

Decisivo il viaggio di Conte e Di Maio a Bengasi, roccaforte del generale Haftar, dove i membri dei due pescherecci italiani (8 italiani, 6 tunisini, 2 indonesiani e 2 senegalesi) erano trattenuti da inizio settembre.

Una notizia questa del viaggio del premier Giuseppe Conte e del Ministro degli Esteri Luigi Di Maio mal vista da parecchie persone. In particolare è il blog Dagospia che con un flash sul proprio sito ha commentato la scelta di Giuseppe Conte di volare a Bengasi in occasione della liberazione dei pescatori siciliani.

Pescatori liberati: l’attacco di Dagospia

“È la prima volta che la massima autorità politica di un paese occidentale va a casa dei sequestratori a riprendere i sequestrati” – ha scritto il blog diretto da Roberto D’Agostino.

“Se c’è da mettere in scena un ‘Casalino show’ e mettere in ombra Luigi Di Maio (e la crisi di governo) Conte è disposto a tutto” – scrive Dagospia in maniera pungente ma fotografando bene la realtà delle cose.

Sulla stessa lunghezza d’onda si è espresso anche Matteo Salvini in Senato. “Il ritorno a casa dei pescatori italiani sequestrati in Libia rende questa una giornata di festa per il paese intero, senza distinzioni politiche. Non vorrei però che la smania comunicativa di Casalino mettesse a rischio un’operazione delicata. Un abbraccio alle famiglie che hanno passato mesi terribili e un grazie alla professionalità della nostra intelligence”.

Pescatori liberati: la soddisfazione di Mattarella

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella invece con una nota del Quirinale ha espresso tutta la soddisfazione per la liberazione. “Si apprende con grande soddisfazione dal presidente del Consiglio la notizia della liberazione dei nostri pescatori trattenuti in Libia ed esprimo apprezzamento nei confronti del ministero degli Esteri e dei nostri Servizi di informazione e sicurezza per l`impegno profuso per conseguire questo esito positivo”.

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