Ferrari motore 2020: l’obiettivo è mantenere la supremazia

Mattia Binotto afferma orgogliosamente di voler mantenere la velocità superiore a quella Mercedes

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Ferrari motore

Ferrari, motore 2020 pronto. Si sa, affinchè un team abbia maggiori probabilità di successo è necessario andare a scomodare i lavoratori molto presto e cercare di trovare subito il giusto feeling. Fece così la Mercedes nell’ormai lontano 2014, quando a seguito di un profondo rinnovamento delle regole riuscì ad “azzeccare” il motore, per la prima volta ibrido. Di lì in poi, il resto è storia. La scuderia tedesca ha vinto sei titoli mondiali come Costruttore e ha fatto vincere sei mondiali ai suoi piloti, uno a Nico Rosberg e ben cinque a Lewis Hamilton grazie ad un lavoro sempre perfetto ed al giusto vantaggio accumulato al momento esatto.

Un 2019 imperfetto ma importante

Il team principal della Ferrari Mattia Binotto appare fiducioso. Nel 2019 la Scuderia del Cavallino Rampante è stata capace di rialzarsi da un periodo indubbiamente difficile andandoa vincere qualche gara. Non meno importante è che, inoltre, il team italiano si è tolto qualche sassolino dalla scarpa anche nei confrontoi della fino ad allora inarrivabile Mercedes. La ricordiamo tutti troppo bene andare come un missile nei rettilinei.

Nel 2019 tuttavia il motore migliore era quello corrispondente ad un codice, 064/3 da sei cilindri. Parliamo di quello della Rossa, il migliore dell’intero circus. Le sue prestazioni sono state così brillanti – e, diciamocelo, inaspettate, da impensierire gli avversari. Diverse volte, gli italiani sono stati tacciati di illegalità sia dalla Red Bull che dalla Mercedes, accuse sempre smentite.

Ferrari motore 2020

L’obiettivo per la prossima stagione appare ovvio: mantenere intatta la superiorità del motore Ferrari, possibilmente migliorando anche le due vetture e le strategie.

“Per il 2020, abbiamo in mente un nuovo programma che ha a che fare con la parte alta del propulsore” – ha spiegato Mattia Binotto – “ci saranno nuove testate con una camera di combustione diversa da quella passata. Inoltre, anche il telaio è rinnovato, perchè i punti di fissaggio hanno visto una power unit ancora più estrema nell’installazione nel telaio 671.”

Tuttavia, la scuderia continua la ricerca anche di novità sul versante aerodinamico. Speriamo di trovare anche nuove strategie e, perchè no, anche un nuovo avvitatore che non si inceppi più nei pit stop.

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