Wimbledon: tutti i numeri e le statistiche sul torneo

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Wimbledon

Quella del 2024 è la 137esima edizione del torneo di Wimbledon, la competizione tennistica più antica della storia. Ovviamente, così come tutti gli altri Slam (Australian Open, Roland Garros e US Open), anche l’evento inglese attira tutti i maggiori interpreti del mondo della racchetta. Per quest’anno  alla vigilia del torneo i grandi favoriti secondo gli addetti ai lavori e le quote su Wimbledon erano i due giovani fuoriclasse Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, ma non si può comunque sottovalutare il grande talento di Novak Djokovic, che ha tutta l’intenzione di tornare a vincere per alimentare i suoi record e sperare di riacciuffare il primato del ranking internazionale.

Tra i giocatori ancora in attività, il campione serbo è quello che ha festeggiato più volte all’All England Lawn Tennis and Croquet Club, ben 7. Tuttavia, il tennista che ha vinto più volte il torneo è stato Roger Federer, che nel 2017 era arrivato ad 8 affermazioni. Djokovic è l’unico che può almeno pareggiare il record dello svizzero, dato che i vari William Renshaw e Pete Sampras, anche loro a quota 7 successi, appartengono ad epoche lontane. Tra le donne, invece, è stata Martina Navrátilová a togliersi più soddisfazioni, conseguendo 9 vittorie. Il maggior numero di successi nel doppio maschile appartiene all’australiano Todd Woodbridge con 9 affermazioni, mentre nel doppio femminile, prendendo in considerazione solo l’era Open, emerge sempre la Navrátilová, in questo caso con 9 vittorie.

Contando anche i risultati ottenuti nel doppio misto, tra gli uomini il tennista che ha collezionato più di titoli di tutti è stato il succitato Renshaw con 14 successi, mentre tra le donne, come intuibile, la più vincente in assoluto è stata proprio la Navrátilová, che si è fermata a 20 vittorie complessive. Altre statistiche curiose riguardano nella fattispecie alcuni particolari tecnici degli incontri. Andy Roddick è stato ad esempio il tennista che ha conquistato più game nelle finali, ben 39. Nel 2001 Goran Ivanišević ha vinto il torneo maschile nonostante fosse ben al di là della 100esima posizione nel ranking.

Ancora più particolare fu però la vittoria di Boris Becker, il più giovane di sempre a festeggiare a Wimbledon, poiché nel 1985 aveva soltanto 17 anni. Il vincitore più anziano è stato invece Arthur Gore, che nel 1909 aveva 41 anni. Niente a che vedere con Jean Borotra, che ha esordito nel doppio maschile e nel doppio misto un paio di mesi prima di compiere i 65 anni. Sia nel singolare maschile sia nel singolare femminile sono stati i tennisti americani ad alzare più volte il trofeo, ottenendo in tutto 83 titoli. L’Italia non ha mai vinto a Wimbledon e finora ha disputato una sola finale con Matteo Berrettini, che nel 2021 si era arreso al solito Djokovic. Adesso che Sinner è il nuovo numero 1 del ranking ATP, però, la storia azzurra a Londra potrebbe conoscere finalmente una svolta. Non a caso Jannik è tra i favoriti per questa edizione, che tra l’altro metterà in palio un montepremi molto ricco.

Rispetto al 2023, infatti, i corrispettivi delle vincite sono stati aumentati. In totale il montepremi previsto per il torneo tocca i 50 milioni di sterline, vale a dire l’11,9% in più rispetto alla passata edizione. Ai vincitori dei tornei singolari spetteranno 2,7 milioni di sterline, mentre chi viene eliminato subito riceverà 60.000 sterline, il triplo della vincita concessa negli anni ‘80, ai tempi di Bjorn Borg. A maggior ragione l’impegno degli atleti dovrebbe risultare garantito. Gli amanti del tennis non vedono quindi l’ora di divertirsi con i match clou, nella speranza che certi incontri non si trascinino però per troppo tempo. Nel 2019 si è giocata quella che ad oggi è la finale maschile più lunga, quando Federer e Djokovic si sono affrontati per 4 ore e 57 minuti. La partita più lunga della storia di Wimbledon rimane comunque quella disputata addirittura nel corso di 3 giorni nel 2010, nel primo turno, quando John Isner riuscì ad avere la meglio su Nicolas Mahut soltanto dopo 11 ore e 5 minuti di gioco. Si tratta ancora oggi del match più lungo di tutta la storia del tennis, nel quale entrambi i giocatori hanno superato peraltro i 100 aces mettendo in palio un migliaio di punti.