FILOSOFIA DA RING.

Storie di un ragazzo comune

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FILOSOFIA DA RING.Storie di un ragazzo comune

IL MIO MOTTO 

E’ sfidante e mi aggrada fare il borsone e percorrere la strada che porta all’otzuka,la mia palestra di arti marziali miste,queste non son storie gia viste e riviste ,credo proprio che conduce alla chiarezza la mia via siamo dello stesso peso vero ,per intero facciamo 140 ma io l’abitudine de da sfogo a ciò che vuole la panza la sto perdendo mentre te perdi tempo che non ritorna indietro davanti ar nintendo come se pe gioca cosi tanto percepissi uno stipendio ,io non credo in dio ma alle sue creazioni .Sole , luna e terra son state fatte te lo dico a parole pe fa una sola guerra ,l’autorealizzazione  da condivide poi in una famiglia che benedica la tua missione.

FUORI DAI BINARI 

Saltato un allenamento non posso recriminare

il tempo perso piuttosto stacco la spina 

per un momento e pratico il digiuno consapevole ingerendo solo storie scritte di chi ritengo meritevole ,le sconfitte servono anche quelle affinché le giornate di domani siano sinceramente belle per darsi da fare

in palestra, sul tatami o andare  a camminare

per creare un fisico nuovo in forma con le proprie mani.

INSEGNAMENTO 

Svegliati presto alzati e cammina come direbbe cristo fai più di quello che ti viene chiesto fai della tua vita un manifesto che sia un’insegna luminosa in mezzo all’inferno 

più per chi vuole praticare la vita che per chi aspira a  fa poesia o filosofia inspira ed espira

inspira ed espira e tiello chiaro in mente il tuo yin e yang fallo presente a chi ti chiede senza dubbio de rende semplice ogni insegnamento che impartisci nel vuoto di una pagina bianca

come se avessi una pistola e stessi facendo una rapina in banca.

CORRISPONDENZA

Non ho un recapito a cui mandare ste lettere

scritte co sangue e inchiostro , l’ho capito forse tardi il potere nostro di noi folli non ho bisogno di sbandierare ai quattro venti che so matto e che ogni mia poesia è la materia 

di cui è composto il mio sogno.

Mi metto fascette , protezioni e guantoni 

e mi alleno più de n matador cileno praticando la vita senza aspettarmi niente dal prossimo scrivo l’ennesimo verso facendo attenzione a di si è immenso l’universo non so il tizio che ti aspetti rendo semplice il complicato e avanzo con jab e diretti aspettando come una tigre 

sulla preda er momento buono pe i calci e i ganci che mandano k.o.persino chi si copre sempre e pensa de sta al sicuro ,ecco questa poesia è l’ennesima crepa nel muro che separa me da un pubblico ,dubito verrà mai ascoltata con la stessa passione co la quale l’ho buttata ju è persino più salutare 

di una seduta con Carl Gustav Jung.

LA SPERANZA SI CHIAMA MUAY THAI 

a contare i punti ho già perso ma nella muay thai niente è disperso finché puoi dare un’ultima tibbiata al fegato, quello che manca a molti per venirsi ad allenare in vista degli incontri da k.o. c’ho messo anni a capirlo ed è per questo che testo me stesso ogni martedì e giovedì con tre ore di allenamento consecutivo 

almeno quando ci riesco ,mettere al primo posto lo sport e la salute psicofisica dovrebbe essere un must ,un dovere essenziale senza contare quanto faccia bene anche se i colpi

che si subiscono facciano male.

quello che mi insegnò un tempo molto tempo fa una professoressa al liceo è che bisogna mangiare tanto sale insieme ad una persona 

per conoscerla veramente bene e se anche oggi ho saltato lo sparring per fatti personali

ci sarà l’occasione di passare insieme tempo in palestra che ci sia sole o con la tempesta di modo che poi salire sul ring sia la cosa più normale del mondo grazie a chi co te si batte 

ogni giorno e ti fa crescere prima come persona evitandoti de finire i tuoi giorni 

mangiando schifezze su una poltrona.