Collegiove e Bivona gemellati nel metaverso

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E’ stata una domenica emozionante quella di oggi 13 novembre 2022, a Villa Borghese, Roma, al forum regionale dei piccoli comuni, il primo metamunicipio d’Italia, Collegiove provinca di Rieti, si è gemellato, proprio nel metaverso con il primo metamunicipio della Sicilia, quello del comune di Bivona.

I due sindaci, Domenico Mazzocchi e Milko Cinà, ognuno dei quali collegato tramite la VRO ideata e realizzato dal laboratorio olimaint diretto da Massimiliano Nicolini, si sono stretti in un abbraccio digitale che però ha il sapore dell’umano.

Un passo importante per i territori coinvolti, ed un segnale forte verso l’avvicinamento sempre maggiore al cittadino con questo protocollo di cittadinanza attiva che permette a chiunque di poter vivere sempre maggioramente il governo della propria città essendo parte attiva e vera del processo decisionale stesso.

Il programma, nato a Collegiove si riassume in questo breve estratto che vi presentiamo.

Si è dato il via nella giornata del 23 luglio all’apertura del primo meta municipio nella storia della nuova tecnologia del web 3, si tratta del comune di collegiove un piccolo centro della provincia di Rieti che ospiterà anche la prima scuola di formazione e professionalizzazione in intelligenza artificiale e tecnologia VRO costituendo la prima esperienza mondiale di questo nuovo tipo di centro di ricerca formativo.

Alla presenza del sindaco, Domenico Mazzocchi,  e di tutti gli assessori e consiglieri riuniti si è dato vita al battesimo dell’avvio dei lavori del primo centro Internazionale sperimentale sulle applicazioni immersive per la pubblica amministrazione e non solo.

Il comune di collegiove verrà infatti dotato gratuitamente di una avveniristica applicazione che permetterà ai suoi cittadini, ma soprattutto a quei cittadini che non risiedono costantemente durante tutto il periodo dell’anno nel comune, di poter essere presenti e di poter interagire con l’amministrazione comunale come se fossero effettivamente fisicamente presenti di persona.

Verranno quindi realizzati i servizi per le attività dei cittadini, i servizi per le attività informative turistiche che renderanno questo centro effettivamente molto più visitabile anche da parte dei molti turisti che ancora oggi non conoscono le bellezze delle riserve naturali che il parco naturale di Collegiove offre.

L’amministrazione è guidata da un sindaco ed una giunta che crede nello sviluppo del proprio territorio, ricordiamo che questo paese negli anni è andato gradualmente spopolandosi tanto è vero che le cronache numeriche e le indagini demografiche hanno dimostrato una diminuzione della popolazione da 650 abitanti a poco più di 40 unità che vivono nel piccolo comune montano durante tutto l’anno, ha accolto con entusiasmo e soddisfazione questa innovazione ribadendo il concetto dell’innovazione e della ricerca come punti cardine che permettono lo sviluppo del territorio e che permetteranno la riqualificazione e la ripopolazione di zone che purtroppo l’industrializzazione selvaggia degli anni passati hanno obbligatoriamente spopolato.

Il municipio digitale sostanzialmente sarà un ambiente tridimensionale all’interno del quale i cittadini potranno interagire con le varie funzioni dell’amministrazione pubblica una sorta di telefono amplificato che permetterà alle persone di recarsi fisicamente attraverso il proprio Avatar all’interno degli uffici comunali e di sedersi davanti agli impiegati e di discutere con loro le proprie necessità.

L’esperimento nasce in un quadro dove sia il pnrr sia gli obiettivi della comunità Europea spingono costantemente sia il mondo delle amministrazioni pubbliche sia quello dell’imprenditoria e della ricerca ad innovare e a sviluppare modelli innovativi che vengono costruiti nel rispetto del territorio che li ospita e questo è un esempio reale di concretezza di rispetto dell’ambiente.

Lo sviluppo poi del progetto Magellano e del suo dipartimento Arca all’interno del comune di Collegiove è qualcosa che conferma la bontà di questa visione dell’amministrazione e dell’azienda capofila Olimaint in quanto il comune aprirà le sue porte a 16 nuove famiglie fatte di studiosi e ricercatori nel campo dell’informatica, della matematica, della statistica che hanno sottoscritto di fatto un protocollo di ricerca e hanno deciso di convivere in una realtà come Collegiove proprio per avere quella tranquillità che una zona montana può offrire e favorire la concentrazione nello studio e nello sviluppo di nuove tecnologie e nuovi protocolli.

È un esperimento ed un’esperienza che sarà sicuramente vincente perché permetterà di conciliare il benessere della persona in un ambiente che la natura ha creato favorevole all’individuo con la tranquillità e la capacità lavorativa dei singoli che attualmente vivono in contesti urbani super popolati e megalopolizzati.

A fianco dei 16 ricercatori e delle loro famiglie periodicamente a cicli di sei mesi si trasferiranno anche altrettanti studenti provenienti dalle università tecniche nazionali ed internazionali che affiancheranno i ricercatori in un programma di tutto raggio scientifico mirato al consolidamento delle competenze e al contributo del mondo universitario alla ricerca tecnologica



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