Milan, spenta la Dinamo, ottavi a un passo.

Poker rossonero a Zagabria, prestazione autoritaria. Basterà vincere o pareggiare mercoledì prossimo a San Siro contro il Salisburgo

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Champions League

Milan, spenta la Dinamo, ottavi a un passo. Stefano Pioli aveva una grande fiducia nella squadra ed è stato ripagato con una prestazione convincente e vincente: il poker calato allo stadio “Maksimir” di Zagabria avvicina i rossoneri alla qualificazione nel girone. Basterà un pareggio o una vittoria nell’impegno casalingo di mercoledì prossimo contro il Salisburgo per festeggiare. Gli austriaci sono stati sconfitti in casa dal Chelsea e sono ad un passo dall’eliminazione. La sfida di San Siro per loro sarà l’ultima spiaggia e giocheranno a mente libera, quindi i rossoneri dovranno stare sul pezzo per 90′. Ma la tifoseria milanista può dormire fra due guanciali: la squadra rossonera ha acquisito quella mentalità vincente che la porta ad affrontare ogni partita allo stesso modo, senza sottovalutare nessuno. Emblema di questa nuova mentalità è Pierre Kalulu: il francesino scovato dallo scouting, sgrezzato e lanciato dall’allenatore non sbaglia una partita.

Milan, spenta la Dinamo, ottavi a un passo. La cronaca della partita

Apre Gabbia, raddoppia Leao, tris Giroud e autorete di Ljubicic: il Milan domina a Zagabria, schianta la Dinamo e si presenta con due risultati su tre possibili alla sfida con il Salisburgo per il passaggio del turno agli ottavi di finale. Risultato mai in discussione, vantaggio rossonero nel primo tempo con la stoccata di testa del difensore, poi nella ripresa Leao e il rigore guadagnato da Tonali e trasformato dal centravanti francese chiudono i giochi, con l’autorete ad aumentare il passivo per i croati. Ma senza gli interventi del portiere croato Livakovic, il passivo poteva essere molto più ampio. Questo il tabellino dell’incontro:

DINAMO ZAGABRIA (3-5-2): Livakovic; Ristovski (13′ st Spikic), J. Sutalo, Peric; Moharrami, Ivanusec, Misic (30′ st Bulat), Ademi (12′ st Baturina), Ljubicic; Petkovic (12′ st Drmic), Orsic (30′ st Bockaj). A disp.: Zagorac, Stefulj, Lauritsen, Emreli, Marin, Theophile-Catherine,Menalo Allenatore: Cacic.

MILAN (4-2-3-1): Tatarusanu; Hernandez (26′ st Ballo-Touré), Gabbia, Kjaer, Kalulu; Tonali, Bennacer (26′ st Pobega); Leao (26′ st Messias), De Ketelaere (7′ st Krunic), Rebic, Giroud (36′ st Origi). A disp.: Jungdal, Nava, Coubis, Brahim Diaz Allenatore: Pioli

ARBITRO: Marciniak (Polonia).

MARCATORI: 39′ pt Gabbia (M), 4′ st Leao (M), 14′ st rig. Giroud (M), 24′ st aut. Ljubicic (D)

Milan, spenta la Dinamo, ottavi a un passo. La sala stampa nel dopopartita, Stefano Pioli

Visibilmente soddisfatto, l’allenatore rossonero nel dopo partita si è concesso a taccuini e microfoni commentando la partita: “Dopo qualche difficoltà iniziale abbiamo sistemato le posizioni in campo e abbiamo preso ritmo, attaccando con tanti uomini e abbiamo colto una vittoria importante, pesante, necessaria”. Riguardo a De Ketelaere, in un momento critico: “L’ho tolto solo perché era ammonito, credo nel ragazzo e continuerà a migliorare”. Adesso il Milan ha due risultati su tre:  “Non è un’arma a doppio taglio quella dei due risultati su tre. Non siamo costruiti mentalmente e tatticamente per gestire, dobbiamo giocare al meglio per ottenere una vittoria”. Infine sulla grande prestazione di Gabbia, goleador: “Continuo a essere convinto della forza del mio gruppo. Sottolineo la serietà di Matteo, ma anche le sue doti. Ha senso della posizione, fisicità e bravura nei duelli aerei. Ha sempre lavorato al meglio in allenamento e sta prendendo tutto quello che sta seminando”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



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