Milan, segnalati cori antisemiti alla Procura

La società rossonera ha fatto pervenire un video alla Procura della Repubblica per segnalare gli odiosi cori dei supporter nerazzurri durante il derby di Milano

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Milan, segnalati cori antisemiti alla Procura. L’ultimo weekend della Serie A prima dell’inizio della nuova edizione della Champions League non passerà alla storia per il comportamento esemplare di alcune “tifoserie”. Oltre ai cori di discriminazione provenienti dal settore riservato ai tifosi juventini, al Franchi di Firenze, e oltre ai due sostenitori viola pescati dagli stewards con addosso simboli del Liverpool, poche ore dopo non sono mancati brutti episodi anche durante il derby di Milano. “I campioni dell’Italia sono ebrei” è infatti il coro pronunciato dai tifosi dell’Inter al momento dell’ingresso delle due squadre prima della stracittadina vinta per 3-2 dalla squadra di Pioli. La notizia, riportata dai canali social del sito “Storie silenti”, che ha prodotto anche il video del fattaccio, è stato ripreso proprio dal profilo Twitter ufficiale del Milan, che si è limitato a commentare il tutto con tre, semplici parole in inglese: “What a shame”, traducibile con “Che tristezza” o “Che vergogna”. Concetti nell’occasione quantomai avvicinabili. In seguito, come si apprende dall’Ansa, la società rossonera ha informato di aver fatto segnalazione alla Procura. Un atto dovuto contro la deriva del tifo, che ha raggiunto ormai livelli di puro becerume.

Milan, segnalati cori antisemiti alla Procura. Il ruolo degli atteggiamenti dei giocatori

La rivalità storica fra milanisti e interisti è sempre stata sostanzialmente corretta. Allo stadio, durante le stracittadine capita molto spesso di vedere supporter delle due squadre seduti l’uno accanto all’altro. Spirito che purtroppo non alberga nelle rispettive curve. fomentate non solo da una storica rivalità sportiva, ma anche dagli atteggiamenti sbagliati dei giocatori in campo. Riflessione che vale per tutte le squadre. Troppe scene, certi falli di gioco normali vengono “travestiti” da atti violenti, dalle sceneggiate dei giocatori che si contorcono a terra come se li avessero sparati a una gamba. Per non parlare da situazioni di astio intercorrenti fra giocatori di squadre diverse: è il caso per esempio dell’acredine fra Dumfries ed Hernandez. Per non parlare di quello di Calhanoglu con tutto il pianeta Milan. Anche certi atteggiamenti di calciatori come Barella, Medel e Cuadrado sono rivedibili. Il pubblico va educato a partire dagli atteggiamenti in campo e dalle società che devono mandare messaggi di distensione verso l’ambiente esterno. Il ruolo delle curve va ridotto: non esiste che alle soglie del 2023 gli ultras abbiano un ruolo a volte decisivo negli orientamenti societari.

 

 

 



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