Esonero Pirlo: le spine della Juventus

Ecco le problematiche che stanno vivendo i bianconeri e il tecnico juventino

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Esonero Pirlo. La sconfitta Juve è arrivata dopo due vittorie importanti. Ha però evidenziato problematiche molto visibili. Il fatto che Andrea Pirlo ancora non abbia preso provvedimenti in tal senso, è fatto grave e sintomo di confusione ed inesperienza. Il tecnico bianconero ieri a Milano ha perso la bussola. Ha ammesso che la squadra è entrata in campo senza la grinta necessaria per affrontare una gara di questo tipo. Ma se così fosse, la colpa di chi sarebbe? Chi non ha infuso il giusto temperamento ai ragazzi? La risposta è semplice: Andrea Pirlo. Aver ammesso, in parte, le sue responsabilità è atto di umiltà, che comunque non giustifica l’atteggiamento sbagliato della squadra. Una questione che oltretutto si ripete troppo spesso. La gara casalinga persa contro la Fiorentina è l’emblema di ciò che manca.

Esonero Pirlo, cosa manca alla squadra

La storia di Andrea Pirlo sulla panchina bianconera, potrebbe essere una corsa ad ostacoli. Il neo tecnico rischia di arrivare a fine stagione con un pugno di mosche in mano. Senza vincere un trofeo, per il tecnico si farebbe davvero dura. In queste condizioni arrivare a fine stagione con un trofeo in bacheca, sarebbe molto difficile. A rischio anche la qualificazione in Champions League, visto che il plotone di pretendenti pare essere assai agguerrito. Questa ipotesi segnerebbe in maniera importante un tracollo economico.

Le colpe vanno distribuite

Le colpe non sono mai di un solo elemento. La società ha grandi responsabilità. Ha commesso una serie imperdonabile di errori, come se fossimo di fronte a dei dilettanti. Il centrocampo è assolutamente privo di campioni veri, mancano i trascinatori e la qualità. Elementi questi imprescindibili per poter rivendicare velleità di vittoria finale. I centrocampisti a disposizione di Pirlo, sono buoni elementi; ma solo uno, due anni fa avrebbero spesso scaldato la panchina. Il livello qualitativo è calato troppo bruscamente, ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Se a questo elemento si somma l’inesperienza del tecnico, si comprende come gli errori della dirigenza siano marchiani.

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