Il mistero di Erika, trovata senza vita nel Tartaro

Ritrovata nel canale del fiume: i risultati dell’autopsia saranno decisivi

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Fiume tartaro
Fiume tartaro (Fonte: Wikipedia) - News-sports.it

Soltanto i risultati dell’autopsia potranno aiutare a comprendere cosa sia successa a Erika Boldi, trovata senza vita il 7 Luglio in un canale del Tartaro.

Resta per il momento ancora avvolta nel mistero la morte di Erika Boldi, una ragazza di 26 anni che è stata ritrovata senza vita nella giornata di Domenica 7 Luglio 2024, in una delle griglie del canale del Tartaro, che si trova molto vicino al comune di Vigasio. Per la sua morte, la Procura di Verona ha aperto al momento un fascicolo per omicidio, anche se, emerge da alcune indiscrezioni pubblicate dal quotidiano online Fanpage, non sarebbero stati riscontrati segni di violenza sul suo corpo che facciano pensare ad un aggressione che l’ha poi portata a cadere e morire annegata.

Ma lo stesso annegamento non sembra essere la causa di morte, in quanto non è stata rivenuta acqua nei polmoni. Si tratta però di indiscrezioni, soltanto i risultati dell’autopsia potranno fornire risposte risolutive in merito.

Anche la madre della vittima ha chiesto pubblicamente di attendere i risultati dell’autopsia e rispettare il suo silenzio: “So bene che Erika era una ragazza problematica. Ma non è di questo che voglio parlare. A me interessa capire come è morta mia figlia. L’ultima volta che l’ho vista è stato venerdì mattina per parlare di un suo possibile ingresso in una comunità. Più volte nelle settimane scorse eravamo state a Verona per parlare di questo con i volontari di San Patrignano. Mia figlia mi aveva detto che aveva amici in quella cittadina. Ma non so chi fossero”