Trentin soffre all’Arctic ma rimane in scia

Un avvio incerto, unito ad un paio di inconvenienti tecnici, non frenano il giovane pilota di Montebelluna, firmatario di uno scratch e di punti importanti per la serie finnica.

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Trentin soffre all'Arctic ma rimane in scia

Guardando alla classifica finale dell’Arctic Lapland Rally, seconda tappa del Finnish Rally Championship, si potrebbe pensare ad una sorta di passo falso per Giovanni Trentin ed invece, analizzando nel dettaglio lo score dei tempi segnati, è chiara l’evoluzione che il giovane pilota di Montebelluna sta mettendo in atto.
Al debutto assoluto in un campionato a lui del tutto sconosciuto, quello nella patria assoluta del rallysmo ovvero la Finlandia, il portacolori di MT Racing e di ACI Team Italia, sostenuto anche da Movisport, è riuscito a trarre il meglio da una due giorni non del tutto fortunata.
Alla guida della Ford Fiesta Rally4 di Lorenzon Racing, sempre in coppia con Danilo Fappani, il figlio d’arte di casa Trentin apriva le danze con un buon quinto di classe e ventottesimo assoluto in apertura al Venerdì, finendo poi vittima del cedimento di un semiasse.
La prima giornata di gara, dopo cinque crono disputati, lo iscriveva in ottava piazza tra le SM3, cinquantaquattresimo nella generale, ma la voglia di dare una svolta era viva nei suoi occhi.
La ripetizione della lunga “Aittajärvi”, oltre ventidue chilometri per dare il via alla frazione di Sabato, vedeva Trentin recuperare dieci posizioni nell’assoluta, in un colpo soltanto, ma un altro semiasse capriccioso lo ricacciava nelle retrovie sulla successiva “Siikakämä”.
Un altro sgambetto della sorte che avrebbe piegato la schiena a molti ma non al trevigiano che si rimboccava le maniche ed iniziava una perentoria rimonta, ritornando a brillare tra i protagonisti della categoria con il quinto tempo sulla nove, con il secondo sulla dieci e con il primo scratch sulla undici, passando dal novantaduesimo assoluto al cinquantunesimo.
La conclusiva “Sarriojärvi”, oltre trentadue chilometri di sviluppo, terminava con Trentin sesto al controllo stop di fine speciale, settimo nella classifica finale di SM3 e quarantottesimo assoluto.

“Ci siamo trovati abbastanza bene su queste strade” – racconta Trentin – “e ci eravamo preparati al meglio, sfruttando al massimo la sessione di test di Mercoledì. Purtroppo abbiamo faticato al Venerdì, non riuscivo ad esprimermi come avrei voluto, mentre al Sabato abbiamo decisamente cambiato passo. Le due rotture di semiassi hanno indubbiamente penalizzato il nostro cammino, specialmente quella del Sabato, ma i tempi segnati sul finale di gara, con la vittoria di categoria sulla penultima, ci fanno capire che stiamo lavorando sulla giusta strada.”

Un risultato che si traduce in punti importanti per un campionato che vede Trentin scendere in quarta posizione tra le SM3, preceduto da un tridente di casa composto da Lassila a più ventisei, Kauppinen a più dieci e Pohjanharju, quest’ultimo davanti di quattro lunghezze.
Una stagione che si preannuncia lunga ed intensa ma che, stando ai primi due round in archivio, potrà regalare importanti soddisfazioni alla giovane promessa trevigiana.

“Pur essendo stata una gara difficile” – aggiunge Trentin – “siamo riusciti a portare a casa punti preziosi. Grazie a tutti i nostri partners ed in particolare a MT Racing, ad ACI Team Italia, a Movisport, a Sparco ed a Lorenzon Racing, senza mai dimenticare il perfetto Danilo.”



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