FRANCESCO REPICE: INTERVISTA

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La redazione di News.Superscommesse.it ha raggiunto Francesco Repice, noto e amatissimo radiocronista Rai nonché voce della nazionale italiana, per conoscere il suo punto di vista sui temi del momento. In questo passaggio del’intervista, Repice ricorda Gigi Riva e commenta il percorso delle due principali candidate allo scudetto: Inter e Juventus.

Repice, non possiamo che partire dalla scomparsa di Gigi Riva. Lei è da anni al seguito della Nazionale e avrà di sicuro tanti ricordi e aneddoti delle giornate passate insieme ad uno dei miti più amati e trasversali del calcio italiano.
“Raccontare ricordi personali potrebbe far sembrare di voler diventare più importanti del personaggio in questione. E con Gigi Riva non si può correre questo rischio. Lasciamo che vegli su di noi e facciamoci guidare dal suo esempio, come giocatore, come dirigente e come uomo. Mi limito a dire che in un solo pomeriggio ha fatto molto di più e lasciato un segno molto maggiore di quanto avrebbero potuto fare 1000 parole”.

Passando al calcio giocato, è stata la settimana della Supercoppa. L’Inter ha vinto ribadendo la propria forza, ma nel frattempo le cose si sono complicate in campionato, tra il sorpasso della Juventus e il difficile calendario che attenderà i nerazzurri. Secondo lei l’orizzonte della squadra di Inzaghi resta sereno o ci sarà davvero un testa a testa per lo scudetto?
“È difficile pensare di poter vincere senza avere un’antagonista all’altezza. Lo scorso anno è accaduto al Napoli, ma è stata un’eccezione. L’Inter ha trovato un avversario molto solido, ma secondo la mia opinione resta la squadra più forte e più completa”.

Ritiene sorprendente la marcia della Juventus? Ed è d’accordo con chi sostiene che Allegri sia il vero top player dei bianconeri a fronte di un organico buono, ma non eccezionale o comunque non da scudetto?
“Il cammino della Juventus mi sta sorprendendo. Ritengo che quello che sta facendo la squadra sia conseguenza diretta anche del gran lavoro svolto a livello di settore giovanile. (…) L’artefice di tutto questo è Allegri, che sta facendo rendere al meglio una squadra che a livello di organico, in particolare in difesa e a centrocampo, non è all’altezza non solo dell’Inter, ma anche di almeno altre due avversarie. Vero è che quest’anno la Juventus può allenarsi in maniera più continua e che in questo senso non avere le coppe è un vantaggio, ma a livello di gestione del gruppo Allegri è ormai al livello di allenatori come Ancelotti e Mourinho”.