Zanasi e Briselli ai vertici della BMW M2 Cup

Partenza a razzo a Misano per Pinetti Motorsport, il pilota di Maranello è secondo in gara 1 e primo in gara 2 mentre quello di Castelnovo Monti firma la doppietta Hankook.

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Zanasi e Briselli ai vertici della BMW M2 Cup

La BMW M2 CS Racing Cup Italy si tinge dei colori di Pinetti Motorsport già dal primo appuntamento stagionale, quello andato in scena tra nel recente fine settimana al Misano World Circuit, con i portacolori del team di Colorno ai vertici della serie.
Marco Zanasi ha reso chiare le proprie ambizioni, candidandosi nella rosa dei pretendenti al titolo con una prestazione magistrale, sfiorando la pole position ed il successo in gara 1, secondo alla bandiera a scacchi, per poi dominare l’intera seconda giornata di battaglia.
Il pilota di Maranello, balzato in testa alla provvisoria generale, ha firmato il giro più veloce.
A fargli compagnia sul gradino più alto del podio, passando al Trofeo Hankook, è stato un notevole Victor Briselli, sulla seconda BMW M2 CS Racing della squadra corse parmense.
Il pilota di Castelnovo Monti ha fatto la voce grossa, siglando una doppietta che lo porta ad indossare i panni della lepre da inseguire, al termine di un fine settimana da incorniciare.

“Siamo partiti con il piede giusto” – racconta Andrea Belicchi (coach Pinetti Motorsport) – “perchè, se non fosse stata per una differenza di gomma, sfruttando la regola del jolly, Zanasi avrebbe dominato anche in gara 1. È andato tutto liscio e soltanto la safety car, in gara 2, gli ha messo un po’ di pressione addosso. Sangue freddo ed ha portato a casa la vittoria ed il primato in campionato che, pur a pari punti, lo vede in testa grazie ai giri veloci. Super weekend per Briselli che, dopo una qualifica un po’ in ombra, si è confermato un animale da gara. Ha gestito bene la pressione, durante le fasi di lotta, e ne è uscito vincitore nel Trofeo Hankook. Bravo.”

Terza tra le Under 26 in campionato ed autrice di un brillante weekend è stata Emma Segattini.
La pilota di Verona ha viaggiato costantemente nella top ten assoluta, chiudendo con un buon ottavo posto in gara 1 e con un secondo in gara 2, inserendosi in ottava casella della generale.

“Emma è stata meravigliosa” – aggiunge Belicchi – “perchè, pur con pochi test, riesce a crescere molto nei weekend di gara. Una perdita d’aderenza l’ha rallentata in gara 1, dopo un interessante ottavo in qualifica, ma è riuscita a recuperare la posizione con un gran bel sorpasso. In gara 2 è stata incredibile e non ci ha messo molto a prendere il gruppo del terzo, nel quale figurava il campione in carica Ferrara. Ha mostrato un passo da podio assoluto, volando quando gli altri erano in crisi di gomme. A tre quarti di gara era la seconda o terza auto più veloce in circuito. Un risultato incredibile. Peccato per l’errorino finale, sotto safety car, dove si è girata mentre cercava di tenere calde le gomme. Un po’ di amaro resta ma che potenziale.”

Misano da dimenticare invece per gli altri due alfieri, Giovanni Stefanin e Nicola Tagliapietra.
Il pilota di Milano, autore di un buon passo durante le libere, non riusciva a sfruttare al meglio la gomma nuova in qualifica, chiudendo ai margini della top ten, e si trovava a rincorrere.
In gara 1 il neo compagno di colori da Sarteano, dopo una sessione invernale che faceva ben sperare, si girava con Stefanin che, passeggero della macchina, andava al contatto fatale.
In gara 2 il meneghino metteva alle strette Briselli, dando vita ad una lotta accesa a suon di sorpassi e scambi di posizione al vertice dell’Hankook, ma una toccata contro un rail portava al cedimento della sospensione, con ruota staccata, ed all’alzata della bandiera bianca.
Stessa sorte toccava al senese che, nonostante i miracoli compiuti dal team nella notte per permettergli di prendere il via della seconda sfida, parcheggiava la propria BMW M2 CS Racing già nel corso del primo giro, in seguito al cedimento di un semiasse.

“Misano da cancellare, almeno in parte, per Stefanin e Tagliapietra” – conclude Belicchi – “perchè il primo ha dimostrato, nella lotta con Briselli, di avere le carte in regola per ben figurare mentre il secondo, nonostante il testacoda di gara 1 che ha poi compromesso il mezzo anche per gara 2, ci ha dimostrato un passo pazzesco in inverno quindi siamo fiduciosi.”



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