Antonio Conte nel post partita: “Dopo nove anni cade un regno”

Intervista esclusiva quella del post Crotone-Inter in cui il tecnico si è lasciato andare a parole pesanti

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Antonio Conte, con lo scudetto praticamente certo, il tecnico nerazzurro si è concesso ai microfoni dicendo e spiegando un suo parere riguardo il campionato, e l’impresa che sta riuscendo al suo organico. “Il campionato che stiamo facendo è figlio di una crescita costante che ha avuto questa squadra, sotto tutti i punti di vista. Siamo migliorati sul piano della mentalità, della condivisione, del vivere intensamente ogni partita, anche da parte di chi è meno coinvolto nell’ultimo periodo. Abbiamo capito l’importanza di poter fare qualcosa di straordinario quest’anno, di entrare nella storia dell’Inter e di riuscire nell’impresa di far cadere un regno.

Antonio Conte, grazie ai ragazzi per i risultati stagionali

“Ho detto ai ragazzi che in caso di vittoria con il Crotone gli avrei dato un po’ di libertà. Non ci ritroveremo domani per la partita dell’Atalanta, abbiamo bisogno di stare un po’ con le famiglie perchè questa stagione è stata molto intensa. Sappiamo di essere a un passo, ma guarderemo le partite a casa con le nostre famiglie. Abbiamo un distacco talmente importante che quello che succederà domani è relativo, è tutto merito nostro e non abbiamo bisogno di chiedere niente a nessuno“.

Se non vinci sei uno qualunque, afferma Conte

“C’è stato un processo di crescita in questo gruppo. C’era da fare un percorso per arrivare a vincere ed essere considerati dei vincenti. Ci vuole una certa cultura, fatta anche di sacrifici e rinunce per riuscire a fare qualcosa di straordinario. Non tutti ce la fanno, non tutti lo vogliono fare, io invece ho trovato un gruppo di ragazzi che è salito su questa barca e ha cominciato a remare. Abbiamo condiviso un sogno, anche perchè per entrare nella storia dell’Inter bisogna vincere. Se non vinci sei uno dei tanti. Ha concluso cosi la sua intervista a Sky Sport 24.

 

Classe '97, Appassionato di sport fin da bambino, scrivo da 8 anni su calcio, tennis ed altri sport. Ora, amo gestire i social, ma il giornalismo è rimasta la mia unica passione.

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