Inter, non sei forte come credevi: Conte deve cambiare per evitare l’esonero

La sconfitta nel derby contro il Milan continua a far discutere in casa Inter: Conte a rischio esonero deve ridare credibilità al progetto

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Siamo alle solite dopo sole quattro giornate di campionato, con Conte a rischio esonero in casa Inter e una quadra da trovare per non rischiare di allontanarsi troppo dalla vetta della classifica in questo inizio di stagione.

Inter-Conte, non si parla di esonero ma…

Serve ripartire anche in fretta per scacciare le critiche e ridare credibilità ad un progetto che stenta a decollare in questa prima fase di stagione. Il campionato è ancora molto lungo ma la sconfitta nel derby ha lasciato diversi strascichi in casa Inter, forse anche a causa delle aspettative eccessivamente alte che hanno condizionato il pre gara. Perché dopo l’ultima sessione estiva di mercato molti, se non tutti, credevano che l’Inter avesse la rosa più completa in Italia e fosse la principale candidata per lo scudetto. Una cosa è certa: la società ha investito nel rispetto della volontà del suo tecnico, ma qualcosa in più poteva farsi. La linea difensiva ha perso il suo leader Diego Godin, il giocatore con più esperienza e abituato ad un certo tipo di pressioni. I ricambi Kolarov e D’Ambrosio (come dimostrato nel derby e nel match contro la Fiorentina) non danno alcuna garanzia, a testimonianza del fatto che questa rosa alla fine non sia forte come si ipotizzava sino a qualche settimana fa.

Il Milan nelle ripartenze ha fatto davvero ciò che voleva, nella prima frazione di gara il passivo poteva essere ancor più vasto se i rossoneri non avessero sprecato così tanto in fase di possesso visti i numerosi buchi lasciati dall’Inter nella propria metà campo. Nella ripresa c’è stata reazione ma questa non è bastata per recuperare lo 0-2 di inizio gara. Date queste premesse ora toccherà a mister Conte trovare una soluzione tattica per non rischiare di far naufragare un progetto partito con diverse incognite, una su tutte il rapporto (oramai) incrinato tra lo stesso tecnico e la dirigenza. Inutile tornare sulla telenovela di questa estate, culminata con quello che da alcuni è stato definito ‘compromesso’. Sicuramente c’è tanto tempo ancora per rialzare la testa, ma serve una risposta immediata per la credibilità dell’Inter.

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