Lecce, Liverani: “Abbiamo giocato a calcio in tutti i campi d’Italia”

Le dichiarazioni dell’allenatore del Lecce, Liverani, dopo la retrocessione dei giallorossi

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La sconfitta contro il Parma con il risultato di 3-4 e la contemporanea vittoria del Genoa per 3-0 contro il Verona, ha decretato la retrocessione del Lecce in Serie B. I giallorossi, quindi, non sono riusciti nell’impresa di restare nella massima serie del calcio italiano. Ecco quanto dichiarato in merito dall’allenatore Liverani nel post partita.

Le dichiarazioni di Liverani

Intervenuto ai microfoni di Sky Sport, l’allenatore del Lecce, Liverani, ha analizzato la partita contro il Parma. A tal proposito ha dichiarato: “Abbiamo sprecato diverse occasioni in un anno particolare che è stato di esperienza per tutti. Il lockdown ci ha devastato e comunque abbiamo sprecato diverse opportunità anche a Cagliari, Genova e Bologna. Forse il percorso del Lecce è stato troppo veloce rispetto al preventivabile. Abbiamo fatto C,B e serie A in poco tempo, abbiamo pagato in termini di esperienza, ma non posso recriminare nulla. Abbiamo giocato a calcio in tutti i campi d’Italia. La gente e i tifosi devono essere orgogliosi di quello che abbiamo fatto. Complimenti a Nicola, gli auguro di restare sulla panchina. Adesso facciamo passare la notte e poi faremo le valutazioni”.

In merito al futuro in giallorosso lo stesso allenatore, sempre a Sky Sport ha affermato: “Non è questione di dormirci o no. Se ci sono emozioni è meglio ragionare a mente fredda. Nessuno ha detto che il ciclo è chiuso, la proprietà ci ha fatto sempre sentire importanti. Non lavoro per la categoria, faccio calcio dove posso esprimere le mie idee e il mio lavoro. Non vado a caccia di contratti, la categoria non ha molto valore. Mi fa piacere che ci sia stato interessamento da parte di diverse squadre, significa che il lavoro è stato apprezzato. Io devo trovare dove posso allenare come dico io. La permanenza a Lecce è una possibilità”.

Il Genoa resta in Serie A

Grazie alla vittoria per 3 – 0 contro il Verona, il Genoa può festeggiare la salvezza. A tal proposito l’allenatore Nicola, ai microfoni di Sky Sport ha dichiarato: “Credo che meritassimo di salvarci un po’ prima. Sono state due salvezze in una, è stato un campionato difficile e completamente diverso dal solito. Eravamo ultimi a 11 punti e in nove partite abbiamo agganciato il Lecce, poi nella seconda parte abbiamo accelerato nonostante le tante difficoltà”. Per poi aggiungere: “Dal nostro arrivo siamo noni in classifica, è tanta roba. Vuol dire che i valori c’erano, si trattava di fare un certo tipo di lavoro. L’abbiamo fatto tutti, purtroppo non ho avuto la soddisfazione di festeggiare con i nostri tifosi”.

Ma non solo, l’allenatore ha anche parlato di Pandev, risultato determinante nella corsa salvezza del Genoa. “Goran non lo scopro certo, io. Posso dire lo stesso anche di Behrami o Zapata, ciò che mi colpisce di questi giocatori di esperienza è la fame che continuano ad avere. Credo che questo sia l’esempio più bello da dare ai giovani. Pandev a fine gara mi ha ringraziato e questa è la cosa più importante – la spiegazione dell’allenatore – le relazioni sono il presupposto più importante per costruire qualsiasi cosa. Ritiro? Credo gli sia tornata la voglia di giocare…”.

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