venerdì 16 Ottobre 2026

Alpinismo, la storia di Tom Ballard

Bonus fino 5€
Bonus di benvenuto scommesse di Planetwin365. Ricevi un bonus fino a 5€ sul primo deposito di minimo 5€. T&C Planetwin365.it
100€ gratis + 100% fino 500€
100€ gratis alla convalida + 100% sul primo deposito fino a 500€. Deposito minimo 10€. T&C Betsson.it
Bonus 25€ + fino 5.525€
Fino a 25€ del deposito + 25€ bonus Sport + 100% fino a 5.000€ slot con CIE e SPID. T&C Goldbet.it

Alpinismo, la storia di Tom Ballard. L’alpinista nacque a Belper, nella contea del Derbyshire, nel Regno Unito, il 16/10/1988, e perse la vita sul Nanga Parbat, il 25/02/2019. Ha raggiunto la vetta dell’Eiger ancora prima di nascere: sua madre, l’eccezionale alpinista Alison Hargreaves prima scalatrice ad aver compiuto la salita dell’Everest in solitaria e senza l’ausilio delle bombole di ossigeno, seconda persona al mondo dopo Reinhold Messner a realizzare l’impresa, era incinta di Tom di sei mesi quando raggiunse la vetta della montagna svizzera. Il Dna materno non poteva non contagiare il piccolo Tom, cresciuto a pane e montagne. Quella madre tanto amata e prematuramente scomparsa nel 1995, durante la discesa dalla vetta del K2. Della quale ha seguito le orme sulle montagne, fino al tragico addio sul Nanga Parbat (Pakistan – catena montuosa Himalaya).

Alpinismo, la storia di Tom Ballard. L’amore per la montagna e il talento

Per Tom Ballard hanno sempre contato più i fatti delle parole. Riservato, aveva un talento straordinario e prestazioni da fuoriclasse, spesso utilizzando le vecchie piccozze da ghiaccio di sua madre. Il giovane britannico era un figlio della montagna, con uno spirito creativo e un’indole articolata. Tom Ballard era una vera forza della natura. Fin da bambini, lui e la sorella Kate giocavano correndo tra i campi basi delle montagne più alte della Terra. Dopo la morte della madre, Tom Ballard si trasferì con il padre Jim Ballard, anche lui alpinista, e la sorella Kate, vicino a Fort William, in Scozia. Kate nel frattempo diventerà una maestra di sci e snowboard e andrà a vivere prima in Grindelwald, in Svizzera, e successivamente in Sudafrica, per lavorare come guida. In seguito Tom e Jim si stabilirono sulle Dolomiti, dove vissero per anni in un campeggio a Pozza di Fassa: padre e figlio viaggiavano con il loro camper scalando in Europa, supportati per la maggior parte dalla piccola pensione di Jim. Furono anni complessi e di difficoltà per Tom. In Val di Fassa Tom Ballard si fidanzerà con Stefania Pederiva, figlia della guida alpina Bruno Pederiva. Grazie alla sua eccezionale passione, Tom Ballard è passato rapidamente dai 1.345 metri del Ben Nevis alle pareti più difficili delle Alpi, dove ha creato nuove vie di arrampicata su roccia e su misto, e poi all’Himalaya. Ballard era considerato uno dei migliori specialisti di dry-tooler al mondo.

Alpinismo, la storia di Tom Ballard. L’amicizia con Daniele Nardi e la tragedia

Nell’inverno 2018/19 Tom Ballard ha preso parte ad una spedizione con l’amico Daniele Nardi sul Nanga Parbat, in Pakistan. Il 24/02/2019, dopo una tempesta di neve sullo sperone Mummery, dove i due alpinisti si trovavano, si sono perse le loro tracce. L’alpinista Alex Txikon, in quel momento impegnato al K2, si offrì di aiutare i soccorsi nella ricerca dei due alpinisti. Dopo i ritardi dovuti al maltempo e alla chiusura dello spazio aereo pakistano a causa delle tensioni tra Pakistan e India, l’alpinista basco riuscì a raggiungere il campo base del Nanga Parbat. Durante il secondo giorno di perlustrazione la squadra di Txikon, che aveva ispezionato la parete con i droni, teleobiettivi a lunga portata, telescopi e binocoli, ha avvistato, con un potente telescopio, due sagome nella parte rocciosa dello sperone Mummery. Dopo aver inviato le fotografie alle famiglie, all’ambasciatore italiano in Pakistan Stefano Pontecorvo, si è convenuto che i corpi individuati fossero quelli di Nardi e Ballard, ma poiché si trovavano in un luogo difficile e pericoloso da raggiungere, il 09/03/2019 la missione è stata dichiarata conclusa. A fine novembre 2019 la decisione da parte delle famiglie che i corpi non sarebbero stati recuperati. Il proposito dei due alpinisti, l’ascesa al Nanga Parbat passando dal famigerato Sperone Mummery, dedicato al celebre alpinista britannico Albert Mummery, morto a sua volta sulla stessa montagna il 24/98/1895, rimane una meta che nessuno è riuscito a superare. Adesso Tom riposa per sempre nel vento gelido e nel silenzio dell’amata montagna.

 

 

romeo.11@hotmail.it'
Romeo Talarico
Romeo Talarico | Appassionato di calcio, pro wrestling ed arti marziali miste. Diversi anni di esperienza in SEO Copywriting, aspirante giornalista.

Potrebbe interessarti

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

SOCIAL

10,020FansMi piace
4,510FollowerSegui
1,850IscrittiIscriviti

Ultime notizie

Top bookmakers