Gianfranco Gallo apre il 2023 con Captivo

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Torna per il nuovo anno lo spettacolo di teatro-canzone scritto e diretto da Gianfranco Gallo: Captivo.

Insieme a lui in scena alla chitarra solista jazz Antonio Maiello ed il polistrumentista Michele Visconte, per raccontare un quadro espressionista, costituito da personaggi teatrali e cinematografici legati dalla loro peculiarità̀ di essere costantemente border line, sulla linea di confine tra Bene e Male. Una sequenza sorprendente, originale, innovativa. La recitazione, l’interpretazione capovolgono le carte sul tavolo, si fa parlare Viviani come se fosse diretto da Kubrick e si riveste la violenza di genere di finto amore, fino ad una tirata della Commedia dell’arte. Voci che cambiano, intenzioni inaspettate, personaggi capovolti.

Ma cos’è Captivo? Dalle note di regia si legge: “Spesso, nel Teatro e al Cinema le parole sono state sottovalutate, musicate da una melodia allegra o velate da belle immagini. Avete mai ascoltato con attenzione il testo de ‘A Retena de’ scugnizze di Viviani?“.

Grazie all’accompagnamento da Festa popolare, forse sfugge quello che in effetti è un accordo tra ragazzini forse più̀ che semplici “mariuncielle”, un accordo anche abbastanza duro. E cosa differenzia l’attacco prepotente e senza motivo al debole Mimì di Montemurro o alle femmine di Festa di Piedigrotta da parte dei Bazzarioti, dallo spirito che muove Alex e i suoi drughi in Arancia Meccanica? Captivo vuol dire, oltre che cattivo, prigioniero. Qual è il confine tra carceriere e carcerato, chi imprigiona chi?

I prossimi appuntamenti con Captivo

Dopo i successi a fine anno di Gianfranco Gallo e la sua compagnia con i sold-out di “Quartieri Spagnoli”, il nuovo anno si apre con Captivo, in scena il 7 Gennaio al Teatro Cimarosa di Aversa e l’8 Gennaio al Teatro Alfieri di Marano di Napoli.



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