Real Madrid – Barcellona, il super match del 9°turno di Liga

Una domenica pomeriggio piuttosto “caliente” al Santiago Bernabeu

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Real Madrid – Barcellona, è il match dei match. Il top dei top per alcuni, una partita che si commenta da sola. Domenica 16 ottobre alle ore 16:15 riflettori puntati al Santiago Bernabeu, si sfideranno le due capoliste della Liga. Indubbiamente il match-clou della nona giornata del campionato spagnolo; in palio un prematuro primo posto in solitaria. Partita che ricorda un po’ tutto, in particolar modo il clamoroso affare tra i due club: Luis Figo dal Barcellona al Real Madrid. I catalani ancora masticano amaro col portoghese, per aver “tradito” i blaugrana per la camiseta blanca. Non è l’unico ad aver giocato con entrambi.

Real Madrid – Barcellona, non solo Figo ma anche Ronaldo

Parliamo naturalmente del brasiliano, “il fenomeno” dopo essere esploso in Olanda col PSV e affermatosi al Barcellona, accettò la corte dell’Inter di Moratti con Simoni in panchina. E lì confermò quanto apprezzato in Olanda e in Spagna: devastante, veloce, fortissimo. Il 5 maggio 2002 Ronaldo decise di lasciare l’Inter e si accasò al Real Madrid di Perez, Del Bosque, Figo, Zidane e Raul. E abbiamo detto tutto. Uno dei Real Madrid più forti di sempre e tra i più forti – se non il più forte – dell’ultimo ventennio. E’ stato forse quello meno brillante delle tre esperienze precedenti Ronaldo, ma ugualmente forte.

Real Madrid – Barcellona, una solo X nelle ultime 14 sfide in Liga

Una partita che promette spettacolo e lo dimostrano i goal segnati nelle ultime quattordici sfide: cinquantadue reti segnate al Bernabeu in Liga; media di quasi quattro reti a gara. In queste quattordici sfide, è finita in parità in una sola occasione. Correva la stagione 2010/11 il Real Madrid di Mourinho pareggiava per 1-1 contro il Barcellona di Guardiola in casa: al rigore di Messi rispose un rigore di Ronaldo, il portoghese. In queste quattordici sfide, ben nove sono state vinte dal Barcellona con ventisette reti segnate. Media di tre reti a gara; clamorosi sono il 2-6 del 2008/09 e i 0-4 del 2015/16 e del 2021/22.

Real Madrid – Barcellona, due vittorie blancos negli ultimi tre anni

In quattordici anni il Real Madrid ha battuto in casa il Barcellona in quattro circostanze: 2-1 nel 2012/13 (Benzema, Messi e Ramos), 3-1 nel 2014/15 (rigore di Ronaldo, Pepe e Benzema rimontarono Neymar), 2-0 nel 2019/20 (Vinicius e Mariano) e 2-1 nel 2020/21 (Benzema, Kroos e Mingueza). Nel 2014/15 in panchina c’era Ancelotti, come ora. Il tecnico emiliano deve riscattarsi e “vendicare” il netto 0-4 patito il 20 marzo scorso. Una partita da tripla ovviamente, aperta a qualsiasi risultato. Non c’è da stupirsi dunque, di nessun risultato che emergerà dopo i novanta minuti di gioco.

Real Madrid – Barcellona, all’andata per la quarta volta in 14 anni

Ebbene sì, Real Madrid – Barcellona si giocherà per la quarta volta all’andata in Liga in questi anni, nelle tre precedenti occasioni il Real Madrid se l’è vista brutta: 1-3 per il Barcellona nel 2011/12 (Sanchez, Xavi e Fabregas rimontarono Benzema), 0-4 nel 2015/16 (Suarez, Neymar, Iniesta e Suarez) e 0-3 nel 2017/18 (Suarez, rigore di Messi e Vidal). Al Bernabeu già partono gli scongiuri, i tifosi blancos auspicano che la propria squadra vada oltre ogni tipo di scaramanzia e vinca per battere il nemico di sempre. La rivalità è talmente alta che quasi più sentita del derby contro l’Atletico Madrid.

Real Madrid – Barcellona, con Xavi in panchina è allergia agli svantaggi

Da quando Xavi è subentrato in panchina a Koeman al Barcellona, è emerso un dato rilevante: quando il Barcellona va sotto, fatica a ribaltare il match. Al massimo pareggia, ma a vincere per rimontare del tutto lo svantaggio, non gli riesce quasi mai. Considerando anche Barcellona-Inter di mercoledì, da quando Xavi allena il Barcellona, in ventinove situazioni è andato sotto, vincendo solo in cinque partite. Un fatto sul quale il Real Madrid deve approfittare: andare in vantaggio quanto prima e insistere per accentuare ancora di più l’handicap. E’ il tallone d’achille del Barcellona di Xavi.



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