Juventus, polveriera Allegri

I giocatori contro il ritiro e l’allenatore, distacco con la squadra sempre più netto. La società riflette, non sono esclusi ribaltoni

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Juventus, polveriera Allegri. Allenatore e giocatori sono sempre più distanti, anche per via della misura presa dopo il k.o. subito ad Haifa che ha complicato nettamente le possibilità di arrivare agli ottavi di finale in Champions League. Dal gioco ai metodi di lavoro, passando per la comunicazione: divergenze importanti. La società è stata presa in contropiede dalla contestazione dei giocatori, ha capito che Max Allegri ha perso la squadra ed è costretta a riflettere. A parole la dirigenza bianconera ha confermato la piena fiducia nel tecnico livornese, ma dietro le quinte lavora per sollevarlo dall’incarico. Nessuno ha più voglia di sentirsi ostaggio del contratto capestro fattogli firmare dal presidente Andrea Agnelli, vero artefice del declino bianconero. La cosa sicura è che Max Allegri non farà sconti: in caso di esonero si farà pagare fino all’ultimo centesimo. Lo ha già fatto, lo rifarà.

Juventus, polveriera Allegri. Le colpe di Agnelli e il defenestramento dietro l’angolo

La tifoseria punta l’indice sui giocatori e l’allenatore, ma buona parte delle colpe del declino della Vecchia Signora sono dell’uomo al vertice della società: Andrea Agnelli. Negli ultimi anni di gestione ha fatto un autentico parkour: ha mandato i conti in rosso, si è inimicato la Uefa con la storia della Superlega, ha cacciato Allegri in un momento di continuità di risultati in nome del “bel gioco” affidandosi prima ad un novellino come Andrea Pirlo (bruciatosi, nonostante la vittoria in Coppa Italia e Supercoppa Italia) e dopo a Maurizio Sarri (uomo che non c’entrava niente con il mondo bianconero). Per poi fare una doppia capriola all’indietro riprendendo Max Allegri, vincolandolo con un quadriennale costosissimo e dandogli potere sul mercato (faraonico). Il plenipotenziario della Exor (la controllata della famiglia Agnelli) John Elkann è molto irritato con il cugino e fa un grande sforzo a mantenere la calma per non rivoluzionare tutto a stagione in corso.

Juventus, polveriera Allegri. Le sei partite che decideranno la stagione

La società ha dato sei partite di tempo a Max Allegri per invertire la rotta: in caso contrario sarà esonerato. Questo il programma: domani il derby contro il Torino, il 21/10 la sfida casalinga con l’Empoli, il 25/10 la trasferta di Lisbona che potrebbe chiudere l’avventura bianconera in Champions League, il 29/10 la trasferta a Lecce, il 02/11 il Psg in casa e infine il 06/11 il derby d’Italia contro l’Inter a Torino. Ma la domanda è: la squadra giocherà per l’allenatore ? La china è molto pericolosa, un folto gruppo di giocatori fa la fronda al tecnico e in campo potrebbe tirare la gamba indietro. Inoltre, la squadra non digerisce la mancanza di un modulo fisso e i giocatori vorrebbero che l’allenatore virasse deciso sul 3-5-2. Sotto accusa anche i metodi di lavoro: la squadra cammina, è in difficoltà atletica, non ha brillantezza. Infine non piace la comunicazione verbale del mister: nelle interviste spesso “accusa” velatamente i calciatori. Sullo sfondo di tutto questo: i ritardi sul rinnovo di Antonio Conte con il Tottenham…..

 

 

 



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