Juventus, le mosse anticrisi di Allegri

Società e allenatore alla ricerca di soluzioni per uscire dal momento nero. Si studia il modulo migliore per le caratteristiche dei giocatori e alcune decisioni sono state già prese

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Allegri Juve

Juventus, le mosse anticrisi di Allegri. La sosta è arrivata al momento giusto, per dare modo ad Allegri ed alla società di riordinare le idee. Votata la fiducia al tecnico, la dirigenza si è schierata accanto a lui per cercare di uscire dal momento nero che sta vivendo la squadra. Manca un pò di tutto: quadratura tattica, condizione atletica e mentale, esperienza per superare certi periodi. In una lunga riunione tenutasi a Vinovo fra staff tecnico e dirigenza al completo, sono state analizzate le singole partite e il rendimento dei giocatori. I preparatori atletici hanno rimarcato una volta di più la necessità di procedere con lavori personalizzati nei confronti di alcuni atleti. Lo staff medico ha sviscerato invece tutte le problematiche inerenti il recupero di Chiesa: appena forza sul campo, si gonfia il ginocchio e saranno necessari altri consulti medici. Mentre Pogba tornerà a gennaio inoltrato. Fare il punto della situazione ha permesso a tutti di pianificare anche il mercato invernale, dove si andrà alla ricerca di un terzino sinistro e di un paio di esterni offensivi. E di un centrocampista se Rabiot dovesse andare via.

Juventus, le mosse anticrisi di Allegri. La scelta definitiva sul modulo di gioco e sul ruolo del portiere

L’allenatore livornese ha due grandi portieri a disposizione, Szeczesny e Perin. Originariamente le gerarchie prevedevano il polacco titolare e l’italiano riserva. Complice l’infortunio del titolare, Perin ha scalato le gerarchie a suon di grandi parate, entrando nelle simpatie del popolo bianconero. Allegri stima da sempre il portiere nato a Latina, lo ha voluto a tutti i costi in rosa, spingendo per il rinnovo del contratto. Adesso nicchia all’idea di rimetterlo in panchina, visto il completo recupero di Szeczesny. E si sta orientando verso una scelta drastica: l’italiano titolare in campionato, il polacco in campo nella Champions League e in Coppa Italia. Oltre alla scelta sul portiere titolare, importante trovare la quadratura tattica: Allegri abbandonerà il 3-5-2 per passare al 4-3-3 che sembra più adatto alle caratteristiche dei giocatori in rosa.

Juventus, le mosse anticrisi di Allegri. Gli obiettivi dopo la sosta

La Juventus alla ripresa del campionato è attesa da impegni importanti: ospiterà il Bologna in casa il 2/10, affronterà il Maccabì Haifa in Champions League il 5/10 a Torino e andrà a sfidare il Milan a San Siro tre giorni dopo. Ripartire con il piede giusto è l’obiettivo. Nel 4-3-3 pensato, studiato e disegnato a tavolino, le gerarchie sarebbero queste: Perin (Szeczesny), Danilo, Bonucci, Bremer, Alex Sandro; Locatelli (Miretti), Paredes (Fagioli), Rabiot (Mc Kennie); Di Maria (Cuadrado), Vlahovic (Milik), Kostic (Kean). In alcuni contesti, si pensa al ricorso al 4-4-2 con Di Maria e Kostic ali e Vlahovic accanto a Milik in attacco. L’accoppiata di centrocampisti Paredes-Locatelli viene vista come fonte di gioco e geometrie. Il classico 3-5-2 rischia di andare in soffitta definitivamente. Allegri avrà solo due giorni per preparare la ripartenza contro il Bologna, ma sembra intenzionato a non derogare dalle idee studiate e spera di ritrovare tutti i nazionali privi di acciacchi, dovendo già fare a meno dei lungodegenti Pogba e Chiesa, oltre a non avere a disposizione lo squalificato Di Maria.

 

 

 

 

 



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