Zelensky contro Amnesty International: “Terrorista”

Zelensky contro Amnesty International, il presidente ucraino definisce la ONG “Terrorista” per la denuncia contro Kiev

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Zelensky contro Amnesty International: “Terrorista”

Zelensky contro Amnesty International: “Terrorista”. Una definizione piuttosto pesante quella asserita dal numero uno di Kiev, scaturita da una denuncia fatta dall’ONG che avrebbe rivelato il fatto che Kiev utilizzi i civili come scudi umani. Un “botta e risposta” piuttosto interessante e che vi riporteremo fedelmente attraverso il nostro approfondimento. Una notizia ripresa anche da L’Antidiplomatico e che pone i riflettori su una circostanza alquanto delicata e sulla quale diviene obbligatorio riflettere al fine di comprendere il quadro di ciò che realmente sta accadendo.

Zelensky contro Amnesty International: “Terrorista”, l’accusa: “Civili come scudi umani”

L’organizzazione per i diritti umani Amnesty International ha messo in evidenza alcune malefatte di Zelensky, troppo spesso taciute dai media occidentali. A darne notizia ci ha pensato L’Antidiplomatico che ha riportato quanto di seguito vi riveliamo in modo sintetico.

In un nuovo rapporto, l’ONG in questione, ha sottolineato che le forze armate ucraine posizionano le loro truppe e i loro armamenti tra le infrastrutture civili. Un crimine di guerra che rende le popolazioni civili un obiettivo per attacchi militari. Tale dichiarazione non è affatto piaciuta a Zelensky che ha commentato in questo modo: “Abbiamo visto un rapporto di Amnesty International che, purtroppo, cerca di amnistiare lo Stato terrorista e di spostare la responsabilità dall’aggressore alla vittima. Se qualcuno fa un rapporto che mette sullo stesso piano l’aggressore e la vittima – prosegue il presidente ucraino – questo non può essere tollerato”, ha concluso Zelensky.

Lo stesso ha ribadito tre volte che “l’Ucraina è una vittima” e ha posto in essere il fatto che “chiunque dubiti di questo è un complice della Russia – un Paese terrorista – e un terrorista egli stesso e complice delle uccisioni”.

Nello specifico, il rapporto in questione descrive in dettaglio 22 casi in cui le forze ucraine hanno lanciato attacchi dalle scuole e cinque esempi di utilizzo degli ospedali come “basi militari de facto”.

“Abbiamo documentato che le forze ucraine mettono in pericolo i civili e violano le leggi di guerra quando operano in aree popolate. Essere in posizione difensiva non esime l’esercito ucraino dal rispettare il diritto internazionale umanitario”, ha infine spiegato nel rapporto Agnés Callamard, segretario generale dell’ONG.

Fonte: L’Antidiplomatico



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