News Calcio, in corso il processo per le plusvalenze

Coinvolti 11 club, nei guai alcune società di serie A, fra le quali la Juventus

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Giustizia amministrativa sport
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News Calcio, in corso il processo per le plusvalenze. Oggi a Roma è cominciato il processo sportivo per le presunte plusvalenze fittizie. In aula assenti gli incolpati, gli avvocati delle parti incriminate in videoconferenza. A rischiare sono 11 società, fra le quali 5 di serie A (Juve, Napoli, Samp, Empoli e Genoa). E 62 dirigenti, con i presidenti di tutti i club coinvolti. Dal punto di vista degli effetti sulla classifica, a rischiare erano soltanto Parma e Pisa, in serie B. Nel loro atto di deferimento viene infatti citato il famoso comma 2 dell’articolo 31 del Codice di giustizia sportiva, quello che prevede la possibilità di punti di penalizzazione o addirittura di retrocessione o di esclusione dal campionato. Secondo l’accusa, l’aver gonfiato il valore delle plusvalenze è stato determinante per Parma e Pisa per l’iscrizione ai campionati. Circostanze che non si sono verificate per gli altri club sotto inchiesta.

News Calcio, in corso il processo per le plusvalenze

Si tratta dell’ennesimo tentativo della Procura Federale di sfondare il muro dell’impossibilità di fissare oggettivamente il valore di un calciatore. Forte stavolta dei primi riscontri (ma nelle carte che hanno portato ai deferimenti ci sono solo i decreti di perquisizione tramessi dai magistrati e non il materiale istruttorio più pesante come le intercettazioni) dell’indagine “Prisma” di Torino. Ma anche della relazione della Covisoc e della “verifica ispettiva” della Consob. Se in sede di Tribunale federale (naturalmente poi bisognerà aspettare il processo di appello, entro la fine dei campionati, e l’eventuale decisione del Collegio di garanzia dello sport) la Procura riuscisse ad avere ragione, la dinamica del ricorso alla plusvalenza facile come panacea di tutti i conti, entrerebbe in crisi.

News Calcio, in corso il processo per le plusvalenze. Le condanne richieste

Di seguito le richieste principali avanzate dalla Procura Federale: 12 mesi di inibizione per Andrea Agnelli, 11 mesi e 5 giorni per Aurelio De Laurentiis. Solo ammende (e nessuna penalizzazione in classifica) per Parma e Pisa. Per quanto riguarda la Juventus, fa specie notare come la società bianconera nell’ultimo ventennio sia stata al centro dell’illegalità sportiva, fra Calciopoli e questo processo. Oltre ad Agnelli, nei guai: Fabio Paratici 16 mesi e 10 giorni, Federico Cherubini 6 mesi e 20 giorni, Pavel Nedved, Enrico Vellano, Paolo Garimberti, Assia Grazioli Venier, Maurizio Arrivabene, Caitlin Mary Hughes, Daniela Marilungo, Francesco Roncaglio: 8 mesi. Inoltre sono state richieste 800.000 euro di ammenda. Inibizioni per le dirigenze di Chievo, Empoli, Pescara, Pro Vercelli, Napoli, Parma, Pisa, Genoa e Sampdoria. Solo un ammenda per il Novara. 

 

 



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