Spareggi mondiali Italia, seconda eliminazione consecutiva

La Nord Macedonia elimina gli azzurri dalla corsa mondiale, un disastro umano e sportivo

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Spareggi mondiali Italia
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Spareggi mondiali Italia. Verdetto amaro per la nazionale italiana, eliminata dalla corsa alla rassegna iridata del 2022. Gli azzurri non prenderanno parte al mondiale in Qatar, una rete del macedone Trajkovski al minuto 92′, ha spento le velleità di Insigne e compagni. Si tratta della seconda eliminazione consecutiva, dopo quella del 2017 ad opera della Svezia. Le edizioni del 2018 e del 2022 saranno ricordate per l’assenza dell’Italia, quattro volte campione del mondo. Un disastro sportivo e umano, che sprofonda nel pensatoio il nostro calcio. La Figc e Mancini dovranno fare una analisi approfondita non solo su questa eliminazione, ma su tutto il sistema calcio italiano.

Spareggi mondiali Italia, la partita

La partita è stata un monologo azzurro, senza costrutto. Gli azzurri attaccavano per vie laterali, senza cercare la profondità verso Immobile. Il diverso rendimento del laziale fra squadra di club e nazionale si spiega anche così: Sarri attacca lanciando in verticale per sfruttarne la velocità, Mancini cerca un gioco ragionato e manovrato. Il portiere macedone Dimitrievski a fronte del ruminare azzurro è stato poco sollecitato. La Nord Macedonia ha fatto la partita che doveva fare: difesa e contropiede. Il tiro di Trajkovski (ex Palermo fra l’altro) è stata una sentenza inappellabile: grandi responsabilità di Donnarumma, su un tiro scagliato da oltre trenta metri.

Spareggi mondiali Italia, il futuro

Adesso la comitiva azzurra è attesa dalla partita contro la Turchia, sconfitta dal Portogallo. Utile solo per i punti del ranking, ma nulla di più che un amichevole vera e propria. Lo staff tecnico dovrà valutare se proseguire l’avventura azzurra, onorando il contratto in essere fino al 2026. O se fermarsi, interrompendo il rapporto. Roberto Mancini oltre alla sfortuna (i due rigori sbagliati da Jorginho durante il girone di qualificazione, il grave infortunio di Chiesa), ha pagato alcune scelte non adatte alla partita. Panchinare gente come Zaniolo, L. Pellegrini, Politano e mandare in tribuna Scamacca e Belotti non è stata una grande idea, vista l’anemia offensiva e lo stato di forma degli esclusi. La ripartenza dovrà essere affidata ai giovani e soprattutto a una rivisitazione delle regole del sistema calcio, a partire dai vivai che pullulano di giocatori stranieri, che tolgono spazio ai talenti nostrani.



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