Gennaro Di Carlo, coach degli Stings Mantova Intervista:

“Obiettivo? Il passaggio del primo turno dei playoff. Piacenza squadra compatta e determinata, domenica possibili le assenze di Thompson e Stojanovic”

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Gennaro Di Carlo Stings Mantova

Gennaro Di Carlo, coach degli Stings Mantova Intervista. Gennaro Di Carlo, coach degli Stings Mantova, squadra maschile di basket che milita nel campionato di Serie A2. Attualmente seconda in classifica a quota 8 punti, Mantova ha vinto 4 partite su 5, subendo una sola sconfitta contro la capolista Cantù nell’ultimo match di campionato. Coach Di Carlo ci ha parlato del percorso, delle prestazioni e degli obiettivi stagionali degli Stings, che si preparano ad affrontare Piacenza nella sfida di domenica 7 novembre.

Gennaro, a gennaio 2021 hai rinnovato con gli Stings. Cosa ti ha spinto a rimanere a Mantova e ad accettare questa nuova sfida?

Da quando sono arrivato a Mantova ho notato che la caratteristica principale dell’ambiente è la volontà di migliorarsi costantemente e di fare sempre un passo più. Questo, insieme ai risultati ottenuti lo scorso anno, ha spinto me e la società a voler continuare insieme questo percorso. (…) Abbiamo cercato di dare continuità a ciò che precedentemente avevamo iniziato, a livello di mentalità, di approccio alle partite, di espressione di gioco in campo e continuità di rendimento. L’idea di proseguire il cammino insieme è strutturata su questi propositi, in seguito ci siamo concentrati sulla squadra, quella che abbiamo costruito quest’anno. Speriamo di poter continuare bene come, secondo me, abbiamo fatto fino ad ora.

Ad ottobre hai dichiarato che in preseason Mantova ha segnato moltissimi punti in transizione e in contropiede, e che avete lavorato tanto tatticamente, per esempio mettendo le guardie vicine a canestro e i lunghi sul perimetro. Questa soluzione funzionava, ma hai giustamente chiarito che, durante il campionato, le avversarie avrebbero preso delle contromisure al vostro gioco, e che Mantova avrebbe dovuto trovare dinamiche e soluzioni per non interrompere questo ritmo. Ti chiedo: questi punti di forza continuano a essere presenti in ogni prestazione?

Assolutamente sì. Per esempio, nell’ultima partita giocata contro Cantù, la squadra in campo aperto e in situazioni di transizione o di contropiede primario è riuscita a fare tanti punti, e abbiamo messo in seria difficoltà i nostri avversari. Soprattutto nel nostro momento migliore, quando abbiamo breakkato e siamo riusciti ad arrivare a 18 punti, credo che la squadra abbia enfatizzato questa sua capacità di essere estremamente pericolosa e aggressiva nel cercare delle soluzioni alla prima opportunità utile. Da questo punto di vista, Mantova ha mostrato grande capacità e identità in una partita complicata come quella contro Cantù, complessa per la forza degli avversari e per il fatto che si giocasse fuori casa. Essere riusciti a imporre la propria identità su un campo difficile come quello legittima ciò che dicevo in preseason: la squadra sta prendendo sempre di più una sua forma e una sua personalità. (…) Mi auguro che si possa continuare così e mantenere questo trend per quanto più tempo possibile.

Proprio contro la capolista Cantù, lo scorso 31 ottobre avete perso in trasferta per 83 a 81, per soli due punti di differenza, a due secondi e mezzo dalla fine dell’incontro e dopo una rimonta da -18 da parte di Cantù. E’ rimasto un po’ di amaro in bocca o prendete questa sconfitta come la prova di potervela giocare con tutte, compresa l’attuale capolista?

Aver portato a casa la vittoria ci avrebbe reso ulteriormente sicuri delle nostre potenzialità, ma ugualmente consapevoli di dover gestire diversamente alcune situazioni. Tuttavia così non è stato, e siamo tornati da Cantù con una sconfitta. Nonostante ciò, credo che la squadra abbia chiaramente preso consapevolezza dei suoi mezzi. (…) Penso che Mantova abbia avuto grandi meriti, perché ha messo oggettivamente in difficoltà Cantù nelle situazioni regolari. Dopodiché, i nostri avversari hanno creato intensità difensiva e pressione a tutto campo e noi, davanti a queste dinamiche differenti, non abbiamo avuto la forza mentale e tecnico-tattica di reagire alla difficoltà. (…) Abbiamo sicuramente preso grande consapevolezza, ma l’amaro in bocca rimane, perché siamo stati vicinissimi ad una vittoria che ci avrebbe dato ulteriore fiducia. Adesso l’obiettivo è quello di tornare quanto prima possibile alla vittoria, e domenica ci sarà una bellissima possibilità contro Piacenza.

Attualmente Mantova occupa il secondo posto in classifica, con 8 punti, a due punti di distanza da Cantù, prima a quota 10. Questo posizionamento è in linea con le prestazioni della squadra e con gli obiettivi prefissati per questa stagione?
Credo che oggi la classifica abbia un senso completamente relativo. Le prestazioni singole e il trend devono servire a dare certezza a ciò che la squadra fa in campo. In ogni caso, Mantova oggi ha un trend di 4 vittorie e 1 sconfitta. A mio parere, tutti e quattro i successi sono stati meritati, e in ognuno di essi abbiamo dimostrato perché abbiamo meritato di vincere. (…) Al di là della sconfitta contro Cantù, queste vittorie testimoniano che la squadra fino ad oggi ha fatto bene, ma questo non ci dà la possibilità di accontentarci. Al contrario, dobbiamo rimanere molto concentrati, perché siamo solo all’inizio di novembre e bisognerà continuare a crescere. Al momento pensiamo partita dopo partita, cercando di migliorare la qualità del nostro gioco.

Vojislav Stojanovic e Manuel Saladini sono due dei tanti giocatori che hai voluto al Mantova. Hanno saputo amalgamarsi facilmente al roaster e hanno mantenuto, almeno fino ad ora, le aspettative di squadra che avevi con la loro integrazione?

Tutti i giocatori che abbiamo qui, dal primo all’ultimo, sono cestisti che ho voluto fortemente. (…) Nello specifico, Stojanovic sta studiando “da leader”, sta imparando a gestire la sua personalità all’interno di una squadra che di personalità ne ha da vendere. Sta migliorando molto e sono convinto che potrà diventare un giocatore leader per il resto della sua carriera. Per quanto riguarda Saladini, lo reputo un giocatore tenace, sveglio, appassionato, con delle potenzialità molto importanti, che potrebbero garantirgli un grande futuro. Tuttavia, è un ragazzo giovane, alle prime esperienze con questo livello di pallacanestro ed è probabilmente alla prima vera esperienza in una squadra ricca di personalità. Per questo, Saladini ha davvero un’opportunità unica per alzare il livello del suo gioco.

Domenica 7 novembre alle ore 18.00 affronterete in casa Piacenza. Come vi siete preparati a questo match? Quale caratteristica della vostra avversaria potrebbe maggiormente mettervi in difficoltà?

Sicuramente l’approccio alla partita sarà quello di una squadra che vuole tornare alla vittoria dopo la sconfitta subìta a Cantù. Vincere ci permetterebbe di rimanere a quel livello di classifica e rimanere in scia alla capolista. Detto ciò, in questa settimana, per problemi differenti, Stojanovic e Thompson non si sono allenati con la squadra, e ad oggi non possiamo dare la certezza della loro presenza domenica. Questa potrebbe diventare un’ulteriore difficoltà nell’affrontare una squadra come Piacenza, che ha grande chimica di gioco, che è pericolosa, dinamica, veloce e con una grande tattica difensiva. Al momento la nostra prossima avversaria ha registrato una sola vittoria su 5 partite, dunque non possiamo aspettarci che venga “in gita” a Mantova, ma cercherà la vittoria quanto noi. Noi dobbiamo capire con quale roaster scenderemo in campo e su quali armi puntare per avere la meglio in un incontro complicato.

Quale obiettivo vorrebbe raggiungere la società in questa stagione?
Vorremmo rientrare nelle prime 8 della classifica e raggiungere il passaggio del primo turno ai playoff, che sarebbe un risultato storico per gli Stings. Per fare ciò, puntiamo a posizionarci tra le prime 6, evitando un ottavo posto che complicherebbe il passaggio del turno perché, negli incroci, si incontra la prima. Lo ribadisco: oggi è prematuro guardare la classifica. Dobbiamo solo concentrarci sul nostro miglioramento e poi, da metà girone di ritorno in poi, capiremo quale posto in classifica poter conquistare. Noi ce la metteremo tutta per raggiungere il miglior posizionamento possibile per avere più possibilità di superare il primo turno dei playoff.

INTERVISTA COMPLETA E FONTE:https://news.superscommesse.it/basket/2021/11/stings-mantova-coach-di-carlo-a-supernews-puntiamo-al-passaggio-del-primo-turno-dei-playoff-domenica-piacenza-giochera-per-vincere-per-noi-probabile-assenza-di-thompson-e-stojanovic-467524/amp/

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