I rinnovi contrattuali tengono banco in casa Inter

Barella e Brozovic i casi di cui si discute in questi giorni

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Mentre la squadra si prepara alla trasferta dell’Olimpico contro la Lazio, in casa Inter tengono banco i rinnovi contrattuali. Sui quali, come al solito, si stanno intensificando le voci, a volte discordanti tra di loro. In un calcio ove ormai tutto il potere è stato consegnato ai procuratori, la sorpresa è sempre dietro l’angolo e a poco valgono le rassicurazioni, sino a quando non arrivano i comunicati ufficiali.
Le situazioni di cui si sta parlando molto in questi giorni sono quelle di Barella e Brozovic. Che sembrano al momento profilarsi abbastanza diverse. Vediamo perché.

Barella: la trattativa sembra ben avviata

Per quanto riguarda Barella, la trattativa per il prolungamento del suo contratto sembra al momento filare abbastanza liscia. Il centrocampista dovrebbe presto apporre la sua firma sul nuovo accordo, con scadenza al 30 giugno del 2026. Per quanto riguarda la parte economica, la cifra complessiva dovrebbe attestarsi sui 25 milioni, ovvero 5 netti all’anno. Inoltre, il centrocampista verrebbe gratificato con la fascia di capitano. Un riconoscimento non solo importante, ma anche meritato, alla luce del rendimento assicurato nel corso degli anni trascorsi in nerazzurro.
L’unico dubbio per la felice conclusione della trattativa è quello relativo alle difficoltà economiche della società nerazzurra, che spingono gli osservatori a delineare la necessità di nuove cessioni, anche importanti. Ove ciò fosse vero, anche Barella potrebbe entrare in gioco, anche se la tifoseria si augura il contrario.

Brozovic: la questione si presenta molto complicata

Meno positive sono al momento le indiscrezioni relative alla situazione di Brozovic. Il croato, infatti, non ha ancora chiarito le sue reali intenzioni. Tanto da instillare nei vertici societari il sospetto che intenda prolungare in maniera indefinita il gioco, a suo esclusivo vantaggio. Con il rischio che alla fine si accordi con un altro club e decida di andarsene a parametro zero.
Un atteggiamento che potrebbe però spingere la società ad anticiparlo, facendo ciò che Rocco Comisso ha fatto con Vlahovic, ovvero rendendo pubblica la situazione. Non resta quindi che attendere per capire meglio l’evoluzione di una situazione che appare al momento abbastanza complicata.

Sono laureato in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma, con una tesi sul confine orientale d'Italia alla fine della Prima Guerra Mondiale. Ho collaborato con svariati siti su molte tematiche e guidato il gruppo di lavoro che ha pubblicato il CD-Rom ufficiale della S.S. Lazio "Storia di un amore" e "Storia fotografica della Magica Roma".

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