Juventus, Cassano smonta Ronaldo: “Molto meglio Lewandowski”

Commento tecnico dell’ex fantasista di Roma e Samp

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Oggi alle ore 18 la Juventus affronta il Torino nella decima giornata di campionato in quello che è il ‘derby della Mole’, anche se sulla carta il pronostico gira a favore della banda di Andrea Pirlo. Il Toro non ha ancora trovato il suo equilibrio e con il neo allenatore Marco Giampaolo (arrivato la scorsa estate dietro volere del presidente Urbano Cairo) non è riuscito ad inanellare molti risultati positivi. Anche la Juventus non ha cominciato la nuova stagione nel migliore dei modi, visto che il gioco latita e ci sono molte incognite, tra cui anche alcune scelte dell’allenatore bianconero (che comunque merita tempo e fiducia).

Juventus, Cassano in diretta Twitch con Lele Adani, Bobo Vieri e Nicola Ventola

In una diretta Twitch con gli amici Bobo Vieri, l’opinionista Lele Adani e Ventola l’ex fantasista di Roma e Samp (tra le altre) Antonio Cassano ha dato un suo commento sulla situazione della Juventus. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni:

“Ronaldo farà sempre una ‘barcata’ di gol ma, avendolo in squadra, potrebbe avere dei problemi Pirlo, vedendo offuscata la propria idea di gioco? Faccio un esempio, io sono un allenatore e devo prendere un attaccante. Tra Ronaldo, Lewandowski, il Benzema di due-tre anni fa, io prendo o Lewandowski o Benzema per fare il centravanti, o anche Dzeko, per far giocare la squadra. Ronaldo fino a due-tre anni fa, che partiva da sinistra, sfondava la porta. Oggi fa ancora 30-40 gol, è fuori discussione, chapeau per quello che ha fatto e quello che continua a fare, però bisogna capire in un’ottica funzionale alla squadra. E ribadisco la domanda: può togliere qualcosa all’idea di gioco di Pirlo?”.

Juventus, Cassano su Dybala

Cassano si è anche espresso su Paulo Dybala: “Ne ho parlato con Adani. Lui dice che Dybala non è un fenomeno, ma è un grande calciatore. Sono d’accordo. È più di un ‘buon giocatore’. Però io non lo vedo un campione, dove una squadra come la Juvegli dice ‘Ok, tu sei il perno e devi farmi vincere le partita di campionato e di Coppa’. Io non lo vedo questo tipo di calciatore, perché lui ha avuto sempre problemi nel giocare, con tutti gli allenatori. E io dico: se è un fenomeno, perché tutti gli allenatori spesso e volentieri non lo ritengono assolutamente importante per le loro squadre? Poi, ok, fa gol, assist, gioca… Però perché non era titolare fisso né con Allegri, né con Sarri, né quest’anno? Questa è la domanda che ho nella mente…Poi magari mi sto sbagliando, è un fenomeno e basterebbe dargli le chiavi della squadra in mano. Ma io non lo reputo un fenomeno, ecco perché da 3-4 anni alla Juve non è un titolare fisso”.

Simone Ciloni

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