Bologna, Mihajlovic il lottatore in panchina a Verona nonostante la leucemia

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Mihajlovic

Un gesto che non tutti avrebbero fatto. Il tecnico del Bologna Sinisa Mihajlovic ha inaspettatamente deciso di presenziare con la squadra per l’esordio della nuova stagione di di Serie A 2019-2020.

Colpo di scena quello successo Bologna nelle ultime ore. Dopo aver trascorso circa 40 giorni in ospedale per sottoporsi alle prime cure per cercare di sconfiggere la leucemia, Sinisa ha lasciato il reparto oncologico dell’ospedale Sant’Orsola di Bologna e ha raggiunto Verona dove, come aveva già avuto di promettere ai propri giocatori, si è presentato regolarmente in panchina. Una prova di forza non da tutti, che ancora una volta dimostra la grinta del tecnico serbo.

Guerriero Mihajlovic: è già in panchina

Dopo un degenza piuttosto lunga e il primo ciclo di cure concluso con successo, prima di tornare sul terreno di gioco insieme ai suoi ragazzi, Sinisa dovrà logicamente affrontare ogni precauzione del caso in un momento delicato del suo percorso di guarigione. Ma non ha voluto mancare al primo appuntamento stagionale del suo Bologna. Un segnale chiaro e forte sulla voglia di sconfiggere la leucemia e tornare il prima possibile come tecnico principale della squadra.

Sono pochi i guerrieri al mondo, Sinisa è uno di loro

Non è mancato il messaggio della moglie al tecnico serbo. Parole d’amore su Instagram per il marito che sta combattendo con tutte le proprie forze contro la leucemia, ma che ieri ha deciso ugualmente di andare a sedere in panchina per dare coraggio ai propri ragazzi. E’ quello scritto da Arianna Rapaccioni, moglie del mister del Bologna.

“I guerrieri si riconoscono da lontano. My Love“, sono state le parole riportate su Instagram, vicino ad uno scatto che ritrae la coppia. Tantissimi commenti arrivati a sostegno del tecnico rossoblu’ e della moglie.

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