Ciclismo: Pozzovivo investito da un’auto, fratture multiple e addio Vuelta

Il ciclista 36enne lucano è stato vittima di un grave incidente su strada, riportando diverse fratture multiple.

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Brutto incidente per Domenico Pozzovivo, il ciclista su strada che corre per il team Bahrain-Merida è stato travolto da un’auto mentre si stava allenando sulla strada che porta a Laurignano, frazione di Dipignano a Cosenza, in Calabria. Il 36enne originario di Policoro ha riportato fratture multiple a sei coste del lato sinistro con pneumotorace, fratture dell’ulna e radio dell’avambraccio destro, tibia e perone della gamba destra (la quale si fratturò già alcuni anni fa dopo una caduta a causa di un gatto).

L’incidente è accaduto nei pressi di un incrocio, quando il conducente dell’auto che ha investito Pozzovivo, ossia una Fiat Grande Punto, ha immediatamente chiamato il 118 per soccorrerlo. Il ciclista è rimasto a terra dolorante e impossibilitato nel muoversi. All’arrivo dell’ambulanza è stato subito portato nell’ospedale di Cosenza. Lo scalatore dopo essere finito al suolo è sempre rimasto cosciente. In tardo pomeriggio subirà un intervento chirurgico per osteosintesi in sedazione e lo effettuerà Gualtiero Cipparrone, primario del reparto di ortopedia dell’ospedale.

Incidente Pozzovivo, salterà la Vuelta?

Purtroppo Domenico Pozzovivo non potrà partecipare alla Vuelta, uno dei tre Grandi Giri maschili di ciclismo su strada, che si disputa in Spagna e paesi limitrofi. L’evento inizierà la settimana prossima e per il quale il 36enne si stava allenando. Questo a seguire sono le parole di Emilio Magni, medico della Bahrain-Merida, come riportate dalla ‘Gazzetta dello Sport’:

“Domenico si è procurato la frattura della clavicola, omero e ulna del braccio sinistro, quindi tibia e perone della gamba destra. Le fratture di omero, ulna e tibia sono esposte. Per quanto riguarda le costole non è ancora stato definito il quadro esatto perchè le immagini non sono chiare, quindi non si capisce se ci siano fratture o infrazioni. C’è inoltre una contusione polmonare, ma quantomeno non problemi ventilatori. Non ha mai perso conoscenza, ed è tranquillo e consapevole”.

Il dottor Magni ha poi proseguito:

Le fratture di omero e ulna verranno stabilizzate con fissatori esterni. La gamba destra è stata messa in trazione per allineare i monconi della frattura. Nelle prossime ore verrà portato nel reparto di ortopedia, quindi serviranno ulteriori esami, tac e radiografie, per avere un quadro più preciso. Nel complesso non si può che parlare di una bella batosta. L’obiettivo principale, anche considerando i suoi 36 anni, è quello di recuperare per prima cosa l’uomo. Al corridore, eventualmente, ci penseremo in seguito”.

Per giunta, considerata l’età e la gravità dell’infortunio, c’è la possibilità che il ciclista lucano possa addirittura appendere caschetto e scarpini al chiodo.

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