Cade aereo nel Quebec, sette le vittime, tra cui l’ex ministro Jean Lapierre

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Una ricerca congiunta, condotta dal Transportation Safety Board of Canada, è in corso per determinare le cause che hanno provocato il grave incidente aereo sulla Îles-de-la-Madeleine, nella provincia del Quebec, che è costato la vita a ben sette persone, tra cui due membri dell’equipaggio.
Tra le vittime dell’incidente aereo vi è Jean Lapierre, ex ministro del governo federale liberale, che ha perso la vita insieme alla moglie, la sorella e due fratelli. La famiglia era in viaggio per il funerale del padre di Lapierre, morto lo scorso venerdì all’età di 83 anni.

Secondo le ricostruzioni effettuate dalle autorità competenti, l’aereo si è schiantato mentre stava tentando un difficile atterraggio a causa delle pessime condizioni meteo, caratterizzata da nebbia e pioggia.
E sarebbe precipitato mentre si avvicinava ad un campo d’aviazione vicino a Havre-aux-Maisons intorno 11:40 ora locale, a pochi chilometri di distanza dall’aeroporto.

Ora la Transportation Safety Board of Canada a fianco della Transport Canada e della polizia provinciale del Quebec, porterà avanti le indagini a fine di determinare la causa dello schianto. Il primo compito degli ufficiali preposti all’inchiesta sarà quello di determinare se un qualche atto criminale possa aver avuto un ruolo nello schianto fatale.

L’ex primo ministro Paul Martin, che ha riportato indietro Jean Lapierre dall’esilio politico, dopo aver assunto la leadership liberale nel 2003, ha detto che avrebbe ricordato il suo ex collega come un “grande amico che aveva profonde intuizioni.” E più avanti nella dichiarazione rilasciata si legge: “Stiamo parlando di qualcuno che veramente capito il paese, che ha capito che il processo politico è tutto. Molte persone commentano il processo politico. Jean Lapierre lo ha vissuto e lo conosceva. Ma era anche una persona meravigliosa. E penso che io lo ricorderò come una persona meravigliosa.”

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